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<dc:title>MAIA. Uno strumento per la lessicografia digitale al servizio del Vocabolario di Boccaccio Online (VocaBO)</dc:title>
<dc:creator>Mafalda Papini</dc:creator>
<dc:contributor>Carla Maria Monti</dc:contributor>
<dc:contributor>Papini, Mafalda</dc:contributor>
<dc:subject>Text Annotation, E-Lexicography, Lexical Linking, Computational Lexicons, Linguistic Resources, Linguistic Linked Open Data, OntoLex-Lemon, Maia, VocaBO</dc:subject>
<dc:subject>Annotazione del testo, lessicografia digitale, lexical linking, lessici computazionali, risorse linguistiche, Linguistic Linked Open Data, OntoLex-Lemon, Maia, VocaBO</dc:subject>
<dc:description>Il progetto di ricerca Vocabolario di Boccaccio Online - VocaBO mira a realizzare il primo vocabolario in formato digitale e liberamente accessibile in rete delle opere in volgare di Giovanni Boccaccio, a partire dal Decameron. Il progetto si fonda sulla stretta sinergia di due domini del sapere: da una parte quello linguistico, che presiede alla redazione delle voci lessicografiche; dall’altra quello computazionale, che rende disponibili risorse tecnologiche e standard a supporto dell’attività di redazione.  In occasione del Seminario, abbiamo illustrato il contributo computazionale del CNR-ILC nell’ambito del VocaBO, descrivendo sinteticamente Maia, un nuovo strumento web per la lessicografia digitale che permette, oltre alla creazione di voci lessicografiche, l’annotazione multilivello di testi e la possibilità di collegare direttamente testo e voci. Questo strumento, realizzato dal gruppo di ricerca KLAB (Knowledge, Lexica &amp;amp; Applications Bridging), ha l’obiettivo di offrire un ambiente di lavoro integrato, incorporando molteplici funzionalità che tradizionalmente sono affidate a software diversi e separati.  Maia (già adottato anche in altri progetti di ricerca) per le esigenze specifiche del VocaBO è stato arricchito con un insieme di funzionalità espressamente mirate alla fruizione delle opere di Boccaccio e alla redazione delle voci lessicografiche. Per il VocaBO è stato creato, per esempio, un apposito pannello di ricerca sul testo, con visualizzazione in formato KWIC delle occorrenze (token) in contesti di ampiezza modulabile e con la possibilità di accedere, da qui, al testo completo dell’opera in oggetto. Quest’ultimo, leggibile con scorrimento continuo (dunque senza alcuna interruzione), può essere annotato in modo completamente personalizzabile in termini di livelli e granularità, consentendo anche il collegamento tra i token di una voce e i relativi significati. Per quanto riguarda poi la gestione del lessico, alcuni pannelli permettono la registrazione delle forme e delle accezioni dei lessemi, nonché la formalizzazione delle loro relazioni semantiche; altri pannelli supportano invece la creazione e la descrizione delle voci (piene o di rinvio) secondo il set di informazioni ritenute sensibili per lo studio del vocabolario di Boccaccio. Così, è possibile registrare in quale delle opere boccacciane compaia una voce per la prima volta, il numero delle sue occorrenze nel Decameron e nelle altre opere, la sua etimologia e altri dati notevoli.</dc:description>
<dc:date>2025</dc:date>
<dc:type>info:eu-repo/semantics/conferenceObject</dc:type>
<dc:identifier>https://hdl.handle.net/20.500.14243/544744</dc:identifier>
<dc:relation>info:eu-repo/semantics/altIdentifier/isbn/979-12-5486-582-8</dc:relation>
<dc:language>ita</dc:language>
<dc:relation>ispartofbook:Intorno a Boccaccio / Boccaccio e dintorni 2024. Atti del Seminario  internazionale di studi (Certaldo Alta, Casa di Giovanni Boccaccio, 18-19 ottobre  2024)</dc:relation>
<dc:relation>Seminario internazionale, XI edizione "Intorno a Boccaccio / Boccaccio e dintorni 2024"</dc:relation>
<dc:rights>info:eu-repo/semantics/openAccess</dc:rights>
<dc:publisher>Pacini Editore</dc:publisher>
<dc:publisher>country:ITA</dc:publisher>
<dc:publisher>place:Ospedaletto (Pisa)</dc:publisher>
<dc:rights>license:NON PUBBLICO - Accesso privato/ristretto</dc:rights>
<dc:rights>license uri:iris.PRI01</dc:rights>
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