La Direttiva Europea 2000/60/CE (Water Framework Directive, WFD) recepita nell'ordinamento nazionale tramite il D.Lgs 152/2006, istituisce un quadro di riferimento per l'azione comunitaria in materia di acque ai fini della tutela e gestione delle risorse idriche quali le acque interne superficiali e sotterranee, le acque di transizione e costiere. A tale scopo, prevede, le disposizioni generali per la protezione e la conservazione delle acque sotterranee e, nel contempo, ha richiesto specificamente (all'articolo 17) l'adozione di una direttiva "figlia" per fissare disposizioni dettagliate. La Direttiva 2006/118/CE (Groundwater Daughter Directive, GDD), che ha istituito un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque sotterranee, è stata recepita in Italia con il Decreto Legislativo n. 30 del 16 marzo 2009 che modifica gli allegati 1 e 3 alla Parte Terza del D.Lgs. 152/06, stabilendo i criteri omogenei per la caratterizzazione dei corpi idrici sotterranei. Al fine di dare attuazione al quadro normativo citato e, in particolare, al D.Lgs 30/2009 "Attuazione della direttiva 2006/118/CE, relativa alla protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento e dal deterioramento" nonché agli artt. 118 e 120 del D.Lgs. 152/2006, il Servizio Tutela delle Acque ha istituito un apposito gruppo di lavoro per l'attività di "Caratterizzazione dei corpi idrici sotterranei della Puglia" (Determinazioni dirigenziali n.16 del 18/07/2011 e n.66 del 22/12/2011) A compendio dell'attività svolta con il coordinamento della Regione Puglia - Servizio Tutela delle Acque, il CNR/IRSA - Sezione di Bari, con la collaborazione dell'Autorità di Bacino oltre che dello stesso Servizio Tutela delle Acque, ha elaborato il presente documento che illustra l'approccio e il procedimento metodologico adottato al fine di pervenire ai seguenti risultati: a) individuazione e caratterizzazione dei corpi idrici sotterranei; b) analisi dell'impatto delle attività umane; c) valutazione dello stato chimico e quantitativo dei corpi idrici sotterranei; d) attribuzione ai corpi idrici sotterranei della classe di rischio di non raggiungimento degli obiettivi fissati dalla Direttiva al 2015. Il documento, impostato seguendo quanto già eseguito dalla Regione Sardegna, è stato redatto sulla scorta di dati derivanti da azioni pregresse della Regione Puglia, oltre che di elementi bibliografici e conoscitivi raccolti ed elaborati dal gruppo di lavoro. Esso costituisce un aggiornamento del Piano di Tutela delle Acque in osservanza delle normative sopraggiunte dopo la sua approvazione avvenuta con deliberazione n. 230 del 20 ottobre 2009 del Consiglio Regionale.

Identificazione e Caratterizzazione dei Corpi Idrici della Puglia ai sensi del D.Lgs.30/2009.

M Vurro;G Passarella;E Barca;
2013

Abstract

La Direttiva Europea 2000/60/CE (Water Framework Directive, WFD) recepita nell'ordinamento nazionale tramite il D.Lgs 152/2006, istituisce un quadro di riferimento per l'azione comunitaria in materia di acque ai fini della tutela e gestione delle risorse idriche quali le acque interne superficiali e sotterranee, le acque di transizione e costiere. A tale scopo, prevede, le disposizioni generali per la protezione e la conservazione delle acque sotterranee e, nel contempo, ha richiesto specificamente (all'articolo 17) l'adozione di una direttiva "figlia" per fissare disposizioni dettagliate. La Direttiva 2006/118/CE (Groundwater Daughter Directive, GDD), che ha istituito un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque sotterranee, è stata recepita in Italia con il Decreto Legislativo n. 30 del 16 marzo 2009 che modifica gli allegati 1 e 3 alla Parte Terza del D.Lgs. 152/06, stabilendo i criteri omogenei per la caratterizzazione dei corpi idrici sotterranei. Al fine di dare attuazione al quadro normativo citato e, in particolare, al D.Lgs 30/2009 "Attuazione della direttiva 2006/118/CE, relativa alla protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento e dal deterioramento" nonché agli artt. 118 e 120 del D.Lgs. 152/2006, il Servizio Tutela delle Acque ha istituito un apposito gruppo di lavoro per l'attività di "Caratterizzazione dei corpi idrici sotterranei della Puglia" (Determinazioni dirigenziali n.16 del 18/07/2011 e n.66 del 22/12/2011) A compendio dell'attività svolta con il coordinamento della Regione Puglia - Servizio Tutela delle Acque, il CNR/IRSA - Sezione di Bari, con la collaborazione dell'Autorità di Bacino oltre che dello stesso Servizio Tutela delle Acque, ha elaborato il presente documento che illustra l'approccio e il procedimento metodologico adottato al fine di pervenire ai seguenti risultati: a) individuazione e caratterizzazione dei corpi idrici sotterranei; b) analisi dell'impatto delle attività umane; c) valutazione dello stato chimico e quantitativo dei corpi idrici sotterranei; d) attribuzione ai corpi idrici sotterranei della classe di rischio di non raggiungimento degli obiettivi fissati dalla Direttiva al 2015. Il documento, impostato seguendo quanto già eseguito dalla Regione Sardegna, è stato redatto sulla scorta di dati derivanti da azioni pregresse della Regione Puglia, oltre che di elementi bibliografici e conoscitivi raccolti ed elaborati dal gruppo di lavoro. Esso costituisce un aggiornamento del Piano di Tutela delle Acque in osservanza delle normative sopraggiunte dopo la sua approvazione avvenuta con deliberazione n. 230 del 20 ottobre 2009 del Consiglio Regionale.
2013
Istituto di Ricerca Sulle Acque - IRSA
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/115436
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