I cloni di vite sono una discendenza vegetativa derivata da una pianta capostipite scelta per i suoi caratteri fenotipici (morfologici, agronomici produttivi e tecnologici) ed il suo stato sanitario nei confronti delle malattie virali. I cloni, ottenuti da una pluriennale attività di selezione clonale, miglioramento sanitario e valutazione comparativa in campo secondo protocolli ufficiali nazionali, una volta riconosciuti (omologati) dal competente Ministero, danno origine al materiale di moltiplicazione certificato prodotto nella filiera vivaistica viticola ed utilizzato dai viticoltori per i nuovi impianti.

Omologazione e iscrizione al Registro Nazionale delle Varietà di Vite di 15 selezioni clonali appartenenti a 11 diversi vitigni ad uva da tavola

La Notte P;Savino V;Campanale A
2007

Abstract

I cloni di vite sono una discendenza vegetativa derivata da una pianta capostipite scelta per i suoi caratteri fenotipici (morfologici, agronomici produttivi e tecnologici) ed il suo stato sanitario nei confronti delle malattie virali. I cloni, ottenuti da una pluriennale attività di selezione clonale, miglioramento sanitario e valutazione comparativa in campo secondo protocolli ufficiali nazionali, una volta riconosciuti (omologati) dal competente Ministero, danno origine al materiale di moltiplicazione certificato prodotto nella filiera vivaistica viticola ed utilizzato dai viticoltori per i nuovi impianti.
2007
VIROLOGIA VEGETALE
Italiano
vite
cloni
selezioni
virus
certificazione
Le valutazioni pluriennali, condotte nei campi di omologazione su 26 candidati, dimostrano come i 15 cloni scelti sono sensibilmente superiori allo standard varietale per alcune importanti caratteristiche come produttività, morfologia di grappolo ed acino, uniformità di maturazione, proprietà organolettiche e percentuale di acinellatura. Per varietà di grande diffusione come Victoria e Michele Palieri si tratta in senso assoluto dei primi cloni registrati mentre per le varietà Cardinal, Italia, Matilde e Regina bianca, i cloni, differenziabili per caratteristiche vegeto-produttive, andranno ad arricchire la gamma clonale disponibile in Italia. Per altri vitigni, tradizionalmente vocati ma attualmente poco utilizzati (Almeria, Baresana, Ciminnita, Lattuario nero, Regina dei Vigneti) la disponibilità di cloni certificati potrà contribuire alla ripresa in coltivazione delle varietà.
3
La Notte P.; Pirolo C.S.; Savino V.; Cardone A.; Bottalico G.; Campanale A.
05 Altro::05.12 Altro
info:eu-repo/semantics/other
none
298
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/188373
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact