La legislazione nazionale in termini di circolazione stradale pone dei forti limiti alle dimensioni degli attrezzi agricoli, spandiletame e spandiliquame in particolare. Le attuali 20 tonnellate di massa a pieno carico che questi mezzi possono raggiungere su strada risultano inadeguati per chi ne fa un uso intensivo e specialistico. I componenti meccanici attualmente utilizzabili nella costruzione di macchine agricole insieme ai pneumatici di nuova generazione a bassa pressione rendono possibile la produzione di spandiletame e spandiliquame di dimensione superiore agli attuali senza che possa venir meno la loro sicurezza ed evitando gli inconvenienti legati all'eccessivo carico esercitato sul terreno. Le trattrici di grande potenza attualmente sul mercato, eventualmente equipaggiate con dispositivi di frenatura pneumatica ne consentono inoltre il traino. Queste affermazioni trovano conferma nelle maggiori dimensioni e masse che in altri paesi europei la vigente normativa stradale locale consente di raggiungere per gli spandiletame e spandiliquame, e per i rimorchi in genere. Queste differenze costituiscono un fattore di penalizzazione sia nei confronti di chi in Italia utilizza spandiletame e spandiliquame, sia di chi li costruisce. Nel primo caso agricoltori, ma soprattutto contoterzisti, si vedono preclusa, rispetto ai loro colleghi europei, la possibilità di ricorrere a mezzi di maggior dimensione che possono consentire, in condizioni già menzionate nell'introduzione, importanti economie di esercizio. Per quel che riguarda i costruttori nazionali di spandiliquame e spandiletame si trovano di fronte ad un mercato in cui le diverse normative tecniche e di circolazione stradale costituiscono un ostacolo alla libera circolazione delle merci in ambito europeo. Essi si trovano nell'impossibilità di sviluppare ed affermare sul mercato interno tipologie di prodotti che poi possano essere proposte all'estero. Queste difficoltà sono rese maggiori se vengono considerate le dimensioni medie di queste imprese, decisamente inferiori a quelle riscontrabili oltre confine, che rendono difficile dedicare risorse e personale alla progettazione di mezzi rispondenti ai requisiti tecnici richiesti dalle normative estere. Allo scopo di evitare queste disparità di trattamento tra paesi europei diventa di primaria importanza l'armonizzazione dei requisiti tecnici che spandiletame e spandiletame, e macchine agricole in genere, devono soddisfare nei diversi paesi, in modo da garantire la libera circolazione delle merci e la possibilità di avere costi di gestione dei liquami comparabili. Un primo esempio delle diverse disposizioni tecniche richieste per l'omologazione, la circolazione stradale e l'impiego di spandiliquame e spandiletame esistenti tra paesi europei è qui di seguito esposto sinteticamente riassumendo quanto la legislazione francese dispone sulla materia.
LEGISLAZIONE FRANCESE PER LA CIRCOLAZIONE STRADALE DEGLI SPANDILETAME E SPANDILIQUAME TORINO.
Cavallo Eugenio
2000
Abstract
La legislazione nazionale in termini di circolazione stradale pone dei forti limiti alle dimensioni degli attrezzi agricoli, spandiletame e spandiliquame in particolare. Le attuali 20 tonnellate di massa a pieno carico che questi mezzi possono raggiungere su strada risultano inadeguati per chi ne fa un uso intensivo e specialistico. I componenti meccanici attualmente utilizzabili nella costruzione di macchine agricole insieme ai pneumatici di nuova generazione a bassa pressione rendono possibile la produzione di spandiletame e spandiliquame di dimensione superiore agli attuali senza che possa venir meno la loro sicurezza ed evitando gli inconvenienti legati all'eccessivo carico esercitato sul terreno. Le trattrici di grande potenza attualmente sul mercato, eventualmente equipaggiate con dispositivi di frenatura pneumatica ne consentono inoltre il traino. Queste affermazioni trovano conferma nelle maggiori dimensioni e masse che in altri paesi europei la vigente normativa stradale locale consente di raggiungere per gli spandiletame e spandiliquame, e per i rimorchi in genere. Queste differenze costituiscono un fattore di penalizzazione sia nei confronti di chi in Italia utilizza spandiletame e spandiliquame, sia di chi li costruisce. Nel primo caso agricoltori, ma soprattutto contoterzisti, si vedono preclusa, rispetto ai loro colleghi europei, la possibilità di ricorrere a mezzi di maggior dimensione che possono consentire, in condizioni già menzionate nell'introduzione, importanti economie di esercizio. Per quel che riguarda i costruttori nazionali di spandiliquame e spandiletame si trovano di fronte ad un mercato in cui le diverse normative tecniche e di circolazione stradale costituiscono un ostacolo alla libera circolazione delle merci in ambito europeo. Essi si trovano nell'impossibilità di sviluppare ed affermare sul mercato interno tipologie di prodotti che poi possano essere proposte all'estero. Queste difficoltà sono rese maggiori se vengono considerate le dimensioni medie di queste imprese, decisamente inferiori a quelle riscontrabili oltre confine, che rendono difficile dedicare risorse e personale alla progettazione di mezzi rispondenti ai requisiti tecnici richiesti dalle normative estere. Allo scopo di evitare queste disparità di trattamento tra paesi europei diventa di primaria importanza l'armonizzazione dei requisiti tecnici che spandiletame e spandiletame, e macchine agricole in genere, devono soddisfare nei diversi paesi, in modo da garantire la libera circolazione delle merci e la possibilità di avere costi di gestione dei liquami comparabili. Un primo esempio delle diverse disposizioni tecniche richieste per l'omologazione, la circolazione stradale e l'impiego di spandiliquame e spandiletame esistenti tra paesi europei è qui di seguito esposto sinteticamente riassumendo quanto la legislazione francese dispone sulla materia.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


