La limitatezza e l'irriproducibilità delle risorse naturali rendono urgente la necessità di porre, come generale obiettivo di programmazione, la salvaguardia e la conservazione di questo patrimonio, inserendo tale finalità nel quadro dei più pressanti problemi di sviluppo del Paese. Da ciò deriva l'esigenza di un maggiore approfondimento della conoscenza delle risorse ambientali attraverso la messa a punto di metodi analitici e la strutturazione di un diverso rapporto d'uso tra l'ambiente e la collettività. Il problema è quello di definire un rigoroso modello di analisi finalizzato alla progettazione e programmazione ambientale. L'indagine deve puntare ad una "conoscenza evolutiva dell'ambiente fisico, in modo da definire i limiti entro cui l'utilizzo deve collocarsi [...] programmando questo in modo che gli equilibri dello spazio operativo non solo vengano rispettati ma indirizzati in previsione di uno sviluppo ecologico ed ambientale più duraturo" (Coppola, 1979). Su tali premesse il presente studio è finalizzato a definire la compatibilità geoambientale degli usi antropici rispetto ai valori naturalistici e storico-artistici presenti in una determinata area, attraverso l'individuazione delle componenti di pregio (valori) e quelle di impatto (usi) del territorio, al fine di ipotizzare interventi per il recupero ecologico e la riqualificazione ambientale di aree degradate. Tale obiettivo si realizza, con l'ausilio della procedura GIS, nell'elaborazione di carte tematiche, che evidenziano le caratteristiche del territorio sotto i diversi aspetti (naturalistico, storico-artistico, insediativo, vincolistico), e nella realizzazione di carte di sintesi relative ai valori e agli usi del territorio, dal cui confronto si identificheranno le aree in cui l'attività antropica è maggiormente contrastante con la naturale vocazione del territorio.
I valori paesaggistici e le instabilità geomorfologiche della fascia costiera cilentana in rapporto alla pianificazione territoriale ed ambientale / M M, Calandrelli. - , pp. 1-177.
I valori paesaggistici e le instabilità geomorfologiche della fascia costiera cilentana in rapporto alla pianificazione territoriale ed ambientale
Calandrelli M M
Abstract
La limitatezza e l'irriproducibilità delle risorse naturali rendono urgente la necessità di porre, come generale obiettivo di programmazione, la salvaguardia e la conservazione di questo patrimonio, inserendo tale finalità nel quadro dei più pressanti problemi di sviluppo del Paese. Da ciò deriva l'esigenza di un maggiore approfondimento della conoscenza delle risorse ambientali attraverso la messa a punto di metodi analitici e la strutturazione di un diverso rapporto d'uso tra l'ambiente e la collettività. Il problema è quello di definire un rigoroso modello di analisi finalizzato alla progettazione e programmazione ambientale. L'indagine deve puntare ad una "conoscenza evolutiva dell'ambiente fisico, in modo da definire i limiti entro cui l'utilizzo deve collocarsi [...] programmando questo in modo che gli equilibri dello spazio operativo non solo vengano rispettati ma indirizzati in previsione di uno sviluppo ecologico ed ambientale più duraturo" (Coppola, 1979). Su tali premesse il presente studio è finalizzato a definire la compatibilità geoambientale degli usi antropici rispetto ai valori naturalistici e storico-artistici presenti in una determinata area, attraverso l'individuazione delle componenti di pregio (valori) e quelle di impatto (usi) del territorio, al fine di ipotizzare interventi per il recupero ecologico e la riqualificazione ambientale di aree degradate. Tale obiettivo si realizza, con l'ausilio della procedura GIS, nell'elaborazione di carte tematiche, che evidenziano le caratteristiche del territorio sotto i diversi aspetti (naturalistico, storico-artistico, insediativo, vincolistico), e nella realizzazione di carte di sintesi relative ai valori e agli usi del territorio, dal cui confronto si identificheranno le aree in cui l'attività antropica è maggiormente contrastante con la naturale vocazione del territorio.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


