ottimizzazione e applicazione nel settore dei trattamenti delle acque di rifiuto del protocollo di esecuzione della tecnica FISH. Quest’ ultima, contrariamente alle tecniche tradizionali coltura-dipendenti, permette l’identificazione rapida e la quantificazione di microrganismi direttamente nei campione ambientali. L’identificazione avviene su base molecolare tramite l’utilizzo di specifici oligonucleotidi marcati con molecole fluorescenti aventi come bersaglio regioni specifiche dell’RNA ribosomiale 16 o 23S. La tecnica FISH inoltre presenta il vantaggio di permette l’identificazione contemporanea di diverse specie microbiche presenti nello stesso campione tramite l’utilizzo di sonde con specificità diversa

Protocollo della tecnica FISH (Fluorescent In Situ Hybridization) per l?identificazione e la caratterizzazione in situ di biomasse miste

2002

Abstract

ottimizzazione e applicazione nel settore dei trattamenti delle acque di rifiuto del protocollo di esecuzione della tecnica FISH. Quest’ ultima, contrariamente alle tecniche tradizionali coltura-dipendenti, permette l’identificazione rapida e la quantificazione di microrganismi direttamente nei campione ambientali. L’identificazione avviene su base molecolare tramite l’utilizzo di specifici oligonucleotidi marcati con molecole fluorescenti aventi come bersaglio regioni specifiche dell’RNA ribosomiale 16 o 23S. La tecnica FISH inoltre presenta il vantaggio di permette l’identificazione contemporanea di diverse specie microbiche presenti nello stesso campione tramite l’utilizzo di sonde con specificità diversa
2002
Istituto di Ricerca Sulle Acque - IRSA
FISH
identificazione in situ
impianti di depurazione
bulking
foaming
la tecnica FISH è stata applicata con successo in combinazione con altre metodiche che permettono di associare all’identificazione anche la definizione delle principali proprietà fisiologiche del microrganismo (come ad esempio l’utilizzo di substrati particolari, la capacità di denitrificare l’azoto nitrico e di crescita autotrofa etc.). Nell’ambito del Progetto europeo Dynafilm, mirato allo studio delle specie filamentose presenti nei sistemi di trattamento industriali, la tecnica FISH è stata applicata in combinazione con la microautoradiografia per definire la versatilità nutrizionale di specie microbiche non coltivabili. Inoltre la FISH e’ stata applicata anche nel caso di biomasse complesse, in cui è necessario identificare microrganismi all’interno di aggregati, utilizzando la microscopia laser confocale che permette, contrariamente alla microscopia ad epifluorescenza tradizionale, di lavorare su piani focali ben definiti e di analizzare completamente tali campioni ambientali
2
Simona Rossetti e Valter Tandoi
05 Altro::05.12 Altro
info:eu-repo/semantics/other
none
298
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/196409
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