Il Progetto Pilota per la Produzione di "Moleche"da Carcinus aestuarii nella laguna di Varano (MOLEVAR) nasce dalla esigenza di creare nella laguna di Varano una nuova attività alieutica diversificando l'attuale produzione: la molechicoltura. Il potenziale alieutico di questa laguna, una delle più vaste d'Italia, è attualmente poco mobilitato. La molechicoltura è un'attività molto antica e praticata esclusivamente nella laguna di Venezia; si tratta in sostanza della produzione del granchio verde (Carcinus aestuarii, Nardo 1847) allo stadio di muta (moleche). Questo progetto ha posto le basi della conoscenza sulla bio-ecologia di C. aestuarii nella laguna di Varano e valutato la possibilità di avviare un'attività economica innovativa. Dalle diverse fasi del ciclo biologico della specie derivano due prodotti edibili: le "mazanete", femmine provviste di carapace e di uova che sono anche la parte più apprezzata dal consumatore, e le "moleche", maschi e femmine prive di guscio. La molechicoltura ha consentito di valorizzare una risorsa finora non sfruttata attraverso una pratica di acquacoltura estensiva, infatti sfrutta il trofismo dell'ecosistema lagunare. I crostacei decapodi sono importanti componenti ecologiche dell'ecosistema lagunare e svolgono un ruolo fondamentale nella catena trofica ad un livello trofico intermedio. I Granchi sono predatori importanti che possono controllare a livello locale l'abbondanza e la distribuzione delle popolazioni delle loro prede bentoniche anche di specie economiche importanti come le vongole veraci. Lungo le coste italiane, C. aestuarii è comune nelle zone di estuario, come la Laguna di Venezia e la Laguna di Orbetello nonché nelle lagune Garganiche. La struttura della popolazione e la biologia riproduttiva di questa specie sono state studiate in tre diverse aree della laguna di Varano. Sono stati determinati i parametri biometrici, lunghezza (CL) e larghezza (CW) del carapace e peso totale (TW). I dati ambientali (T°C, Spsu, O%) mostrano un andamento stagionale tipico delle lagune in tutte e tre le stazioni di campionamento. Sono stati campionati 311 esemplari di cui 20 femmine e 291 maschi. Le distribuzioni di frequenza dei parametri biometrici mostrano che la taglia predominante per CW è 51-60 mm e per CL 41-50 mm. Il rapporto tra i sessi mostra che i maschi dominano sulle femmine come trovato anche in altri ambienti (lago Acquatina). I risultati ottenuti mostrano che i granchi raccolti preferiscono zone più vicine al mare. Nell'area di Foce Capojale sono stati catturati il maggior numero di esemplari. La zona più confinata, San Nicola Imbuti, caratterizzata dalla presenza di apporto terrigeno e di acqua dolce mostra un numero di catture inferiori. Le differenze di parametri morfometrici tra i sessi (CL, CW e WW) osservati nella laguna di Varano sono in accordo con quanto riportato per le specie in altre aree di studio come San Teodoro (Sardegna, Italia), il lago Acquatina (Puglia, Italia), la laguna di Homa (Egeo Pasqua, Turchia).
Progetto Pilota per la produzione di moleche da Carcinus aestuarii nella laguna di Varano MOLEVAR
Cilenti Lucrezia;Scirocco Tommaso
2013
Abstract
Il Progetto Pilota per la Produzione di "Moleche"da Carcinus aestuarii nella laguna di Varano (MOLEVAR) nasce dalla esigenza di creare nella laguna di Varano una nuova attività alieutica diversificando l'attuale produzione: la molechicoltura. Il potenziale alieutico di questa laguna, una delle più vaste d'Italia, è attualmente poco mobilitato. La molechicoltura è un'attività molto antica e praticata esclusivamente nella laguna di Venezia; si tratta in sostanza della produzione del granchio verde (Carcinus aestuarii, Nardo 1847) allo stadio di muta (moleche). Questo progetto ha posto le basi della conoscenza sulla bio-ecologia di C. aestuarii nella laguna di Varano e valutato la possibilità di avviare un'attività economica innovativa. Dalle diverse fasi del ciclo biologico della specie derivano due prodotti edibili: le "mazanete", femmine provviste di carapace e di uova che sono anche la parte più apprezzata dal consumatore, e le "moleche", maschi e femmine prive di guscio. La molechicoltura ha consentito di valorizzare una risorsa finora non sfruttata attraverso una pratica di acquacoltura estensiva, infatti sfrutta il trofismo dell'ecosistema lagunare. I crostacei decapodi sono importanti componenti ecologiche dell'ecosistema lagunare e svolgono un ruolo fondamentale nella catena trofica ad un livello trofico intermedio. I Granchi sono predatori importanti che possono controllare a livello locale l'abbondanza e la distribuzione delle popolazioni delle loro prede bentoniche anche di specie economiche importanti come le vongole veraci. Lungo le coste italiane, C. aestuarii è comune nelle zone di estuario, come la Laguna di Venezia e la Laguna di Orbetello nonché nelle lagune Garganiche. La struttura della popolazione e la biologia riproduttiva di questa specie sono state studiate in tre diverse aree della laguna di Varano. Sono stati determinati i parametri biometrici, lunghezza (CL) e larghezza (CW) del carapace e peso totale (TW). I dati ambientali (T°C, Spsu, O%) mostrano un andamento stagionale tipico delle lagune in tutte e tre le stazioni di campionamento. Sono stati campionati 311 esemplari di cui 20 femmine e 291 maschi. Le distribuzioni di frequenza dei parametri biometrici mostrano che la taglia predominante per CW è 51-60 mm e per CL 41-50 mm. Il rapporto tra i sessi mostra che i maschi dominano sulle femmine come trovato anche in altri ambienti (lago Acquatina). I risultati ottenuti mostrano che i granchi raccolti preferiscono zone più vicine al mare. Nell'area di Foce Capojale sono stati catturati il maggior numero di esemplari. La zona più confinata, San Nicola Imbuti, caratterizzata dalla presenza di apporto terrigeno e di acqua dolce mostra un numero di catture inferiori. Le differenze di parametri morfometrici tra i sessi (CL, CW e WW) osservati nella laguna di Varano sono in accordo con quanto riportato per le specie in altre aree di studio come San Teodoro (Sardegna, Italia), il lago Acquatina (Puglia, Italia), la laguna di Homa (Egeo Pasqua, Turchia).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


