Sono Bologna e Milano le province italiane dove si concentra il maggior numero di utenti evoluti della Rete, seguite a ruota da Bolzano, Pistoia e Rimini. E, tra le regioni, il Trentino-Alto Adige conferma la propria leadership, staccando nettamente Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio. Sono i dati salienti dello studio sulla diffusione di Internet in Italia elaborato dall'Istituto di Informatica e Telematica del Consiglio Naziona- le delle Ricerche di Pisa (IIT-Cnr); la ricerca, Michela Serrecchia, i ricercatori dello IIT-Cnr che hanno curato lo studio - è una radiografia accurata della diffusione di Internet nel nostro paese e, in particolare, dell'uso più evoluto e consapevole della Rete: il possesso di un dominio, infatti, di norma lascia presumere che l'utente intenda sfruttare al meglio le opportunità offerte dallo strumento e non si limiti a una fruizione sporadica o passiva". Lo studio prende come riferimento 1.429.009 domini .it censiti nel database del Registro .it al 30 giugno 2009: sono stati esclusi dal compu- to circa 250mila domini dei quali non è stato possibile risalire alla tipologia (perso- na fisica, impresa, ente no profit, ente pubblico, libero professionista) dell'assegnatario del nome. I ricercatori hanno unica a livello europeo per metodologia, si fonda sui dati del Registro .it (l'anagrafe italiana dei domini Internet a targa .it, servizio erogato dallo stesso IIT-Cnr) e mette a con- fronto i domini .it registrati nelle singole pro- vince e regioni italiane con i dati relativi ai residenti maggiorenni e al numero di imprese presenti sul territorio. "Il risultato - osservano Maurizio Martinelli e calcolato il numero dei domini registrati ogni 10mila abitanti (o ogni 100 organizzazioni per i dati relativi a imprese ed enti) individuando il cosiddetto "tasso di penetrazione" (TP), l'indice che misura la diffusione di Internet.
Bologna e Milano sul tetto d'Italia, Trentino da primato
F Nicolini
2009
Abstract
Sono Bologna e Milano le province italiane dove si concentra il maggior numero di utenti evoluti della Rete, seguite a ruota da Bolzano, Pistoia e Rimini. E, tra le regioni, il Trentino-Alto Adige conferma la propria leadership, staccando nettamente Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio. Sono i dati salienti dello studio sulla diffusione di Internet in Italia elaborato dall'Istituto di Informatica e Telematica del Consiglio Naziona- le delle Ricerche di Pisa (IIT-Cnr); la ricerca, Michela Serrecchia, i ricercatori dello IIT-Cnr che hanno curato lo studio - è una radiografia accurata della diffusione di Internet nel nostro paese e, in particolare, dell'uso più evoluto e consapevole della Rete: il possesso di un dominio, infatti, di norma lascia presumere che l'utente intenda sfruttare al meglio le opportunità offerte dallo strumento e non si limiti a una fruizione sporadica o passiva". Lo studio prende come riferimento 1.429.009 domini .it censiti nel database del Registro .it al 30 giugno 2009: sono stati esclusi dal compu- to circa 250mila domini dei quali non è stato possibile risalire alla tipologia (perso- na fisica, impresa, ente no profit, ente pubblico, libero professionista) dell'assegnatario del nome. I ricercatori hanno unica a livello europeo per metodologia, si fonda sui dati del Registro .it (l'anagrafe italiana dei domini Internet a targa .it, servizio erogato dallo stesso IIT-Cnr) e mette a con- fronto i domini .it registrati nelle singole pro- vince e regioni italiane con i dati relativi ai residenti maggiorenni e al numero di imprese presenti sul territorio. "Il risultato - osservano Maurizio Martinelli e calcolato il numero dei domini registrati ogni 10mila abitanti (o ogni 100 organizzazioni per i dati relativi a imprese ed enti) individuando il cosiddetto "tasso di penetrazione" (TP), l'indice che misura la diffusione di Internet.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


