Il Parco valorizzerà paesaggio, storia, tradizione, enogastronomia, colture autoctone e saper fare, antico e innovativo, elaborando e sperimentando una strategia di partecipazione per pubblici diversi chiamati a interagire con la cascina e ad approfondire la conoscenza delle antiche varietà officinali e fruttifere presenti. Dopo l'esperienza positiva di manifestazioni dimostrative ("La vendemmia del tempo che fu", 2006-2011) e di iniziative partecipate (la vendemmia effettuata ogni anno da scolaresche), il progetto userà l'approccio partecipato attingendo alla cultura locale. Diversi attori (scuole, comunità locali, turisti, tecnici) saranno invitati a esprimere il proprio sentimento del territorio tramite le singole attitudini (foto, disegni, video, racconti) e/o a condividere un sapere (contributi storici, scientifici, personali o familiari) su piante e frutti locali, considerati nell'accezione botanica e come elementi del paesaggio, della tradizione storico-culturale ed enogastronomica. In 18 mesi il progetto realizzerà giornata/e a tema per tecnici, turisti e appassionati; interviste a comunità locali e professionisti; raccolta bottom-up dei contributi prodotti da attori eterogenei e dei feedback degli utenti, affinché creino contenuti culturali, in seguito integrati all'interno dell'allestimento reale (pannelli multilingue, percorsi multisensoriali e facilitati) e multimediale del Parco, unendo diversi linguaggi, livelli e modalità espressive. Il progetto realizzerà un totem interattivo e ne curerà i contenuti, creati con l'apporto degli utenti. L'attivazione del Parco genererà connessioni con altre realtà del territorio, culturali ed economico-ricettive, modello sperimentale e replicabile di sviluppo territoriale partecipato.
Parco culturale partecipato di Vezzolano
2016
Abstract
Il Parco valorizzerà paesaggio, storia, tradizione, enogastronomia, colture autoctone e saper fare, antico e innovativo, elaborando e sperimentando una strategia di partecipazione per pubblici diversi chiamati a interagire con la cascina e ad approfondire la conoscenza delle antiche varietà officinali e fruttifere presenti. Dopo l'esperienza positiva di manifestazioni dimostrative ("La vendemmia del tempo che fu", 2006-2011) e di iniziative partecipate (la vendemmia effettuata ogni anno da scolaresche), il progetto userà l'approccio partecipato attingendo alla cultura locale. Diversi attori (scuole, comunità locali, turisti, tecnici) saranno invitati a esprimere il proprio sentimento del territorio tramite le singole attitudini (foto, disegni, video, racconti) e/o a condividere un sapere (contributi storici, scientifici, personali o familiari) su piante e frutti locali, considerati nell'accezione botanica e come elementi del paesaggio, della tradizione storico-culturale ed enogastronomica. In 18 mesi il progetto realizzerà giornata/e a tema per tecnici, turisti e appassionati; interviste a comunità locali e professionisti; raccolta bottom-up dei contributi prodotti da attori eterogenei e dei feedback degli utenti, affinché creino contenuti culturali, in seguito integrati all'interno dell'allestimento reale (pannelli multilingue, percorsi multisensoriali e facilitati) e multimediale del Parco, unendo diversi linguaggi, livelli e modalità espressive. Il progetto realizzerà un totem interattivo e ne curerà i contenuti, creati con l'apporto degli utenti. L'attivazione del Parco genererà connessioni con altre realtà del territorio, culturali ed economico-ricettive, modello sperimentale e replicabile di sviluppo territoriale partecipato.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


