L'avvento dei Wireless Sensor Networks (WSNs) ha aperto un nuovo fronte per la ricerca in campo ambientale, portando a immaginare reti di monitoraggio e sistemi di supporto capaci di ottimizzare l'uso delle risorse in diversi ambiti produttivi, riducendo al contempo costi e impatto ambientale. Perché questa visione si concretizzi anche per il settore florovivaistico, tuttavia, occorre superare alcuni limiti, sia generali sia specifici. L'esperienza maturata dalle aziende toscane interessate a questo tipo d'innovazione e disposte ad assumersi gli oneri di lunghe e impegnative sperimentazioni, indica nei costi d'installazione ancora troppo elevati e nella relativa complessità delle procedure i fattori limitanti più importanti, ai quali si aggiungono una cronica mancanza di informazioni di base e una spesso non esauriente analisi degli effettivi vantaggi economico-organizzativi che possono derivare dalla loro adozione. Prima di effettuare una qualsiasi modifica dei processi produttivi e/o organizzativi, pertanto, è consigliabile effettuare una valutazione preliminare delle esigenze e delle potenzialità aziendali, comprensiva di un'analisi della reale predisposizione all'innovazione. Il bilancio tra aspetti positivi e negativi dipende, infatti, da molteplici fattori, connessi alla natura e alla struttura del sistema produttivo o dei servizi offerti. In molti casi, il processo può essere reso più graduale e meno oneroso, abbattendo i costi grazie all'accesso a specifici strumenti finanziari e ricorrendo a collaborazioni con Università o Enti di ricerca.
Sistemi di Monitoraggio e Supporto alla Gestione del verde in Toscana
P Battista;B Rapi;M Romani;
2015
Abstract
L'avvento dei Wireless Sensor Networks (WSNs) ha aperto un nuovo fronte per la ricerca in campo ambientale, portando a immaginare reti di monitoraggio e sistemi di supporto capaci di ottimizzare l'uso delle risorse in diversi ambiti produttivi, riducendo al contempo costi e impatto ambientale. Perché questa visione si concretizzi anche per il settore florovivaistico, tuttavia, occorre superare alcuni limiti, sia generali sia specifici. L'esperienza maturata dalle aziende toscane interessate a questo tipo d'innovazione e disposte ad assumersi gli oneri di lunghe e impegnative sperimentazioni, indica nei costi d'installazione ancora troppo elevati e nella relativa complessità delle procedure i fattori limitanti più importanti, ai quali si aggiungono una cronica mancanza di informazioni di base e una spesso non esauriente analisi degli effettivi vantaggi economico-organizzativi che possono derivare dalla loro adozione. Prima di effettuare una qualsiasi modifica dei processi produttivi e/o organizzativi, pertanto, è consigliabile effettuare una valutazione preliminare delle esigenze e delle potenzialità aziendali, comprensiva di un'analisi della reale predisposizione all'innovazione. Il bilancio tra aspetti positivi e negativi dipende, infatti, da molteplici fattori, connessi alla natura e alla struttura del sistema produttivo o dei servizi offerti. In molti casi, il processo può essere reso più graduale e meno oneroso, abbattendo i costi grazie all'accesso a specifici strumenti finanziari e ricorrendo a collaborazioni con Università o Enti di ricerca.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


