L'istocompatibilità è la proprietà di un tessuto, una volta trapiantato da un donatore ad un ricevente, di essere tollerato da quest'ultimo e di attecchire rimanendo vitale.Un trapianto è istocompatibile quando tutte le strutture antigeniche presenti sulle membrane cellulari del tessuto impiantato sono riconosciute come "self" dal sistema immunitario del ricevente. Quando un soggetto entra in contatto con antigeni di istocompatibilità (antigeni HLA di classe I e/o II) diversi dai propri può sviluppare anticorpi diretti contro gli antigeni che gli sono estranei che possono essere responsabili del rigetto del trapianto.Nei pazienti presensibilizzati che presentano anticorpi anti-HLA la positività pre-trapianto del crossmatch condotto mediante tecnica di citotossicità complemento-mediata rappresenta una controindicazione assoluta al trapianto. Tale positività può essere ricondotta alla presenza di anticorpi anticorpi anti-HLA di isotipo IgG o IgM o ad altri anticorpi non-HLA. Scopo dello studio è stato quello di valutare l'eventuale aumento del rischio immunologico causato da anticorpi anti-HLA di isotipo IgM.Presso la Sede di IFT Roma Sancamillo- Centro Regionale Trapianti Lazio, mediante l'utilizzo della tecnica citofluorimetrica del FlowPRA Screening sono stati analizzati i sieri di 64 pazienti in lista d'attesa per trapianto di rene per definire la presenza/assenza di anticorpi anti-HLA di classe I e/o II, la loro specificità isotipica (IgG e/o IgM) e il % di PRA, ossia la percentuale di anticorpi anti-HLA presenti nel siero in esame. L'analisi ha evidenziato la presenza di anticorpi HLA di isotipo IgM nel 53,1% dei pazienti: in alcuni è stato osservato lo "switch" isotipico degli anticorpi da IgM in IgG; in altri pazienti è stata evidenziata la comparsa di "de novo" DSA IgM con peggioramento clinico-funzionale del trapianto. Tuttavia nella maggioranza dei casi DSA IgM pre-trapianto sono rimasti invariati nel post-trapianto e non hanno influenzato l'andamento clinico del graft.Lo studio ha evidenziato come la presenza di anticorpi di isotipo IgM non sia sempre associata ad un peggiore andamento clinico del trapianto trattandosi, in questi casi, di anticorpi "naturali", cross-reagenti con epitopi HLA di microrganismi, proteine ingerite o allergeni oppure essere ricondotti ad artefatti della tecnica Luminex. In alcuni casi, tuttavia, DSA-IgM prodotti post-trapianto possono essere associati da soli o con DSA IgG alla perdita del trapianto ed è quindi importante valutarli.

Studio dello stato di pre-sensibilizzazione HLA in pazienti candidati al trapianto d'organo nella Regione Lazio / Laureanda Giulia Valant, ; tutorrelatore esterno Elvira Poggi,. - (2022 Nov 17).

Studio dello stato di pre-sensibilizzazione HLA in pazienti candidati al trapianto d'organo nella Regione Lazio

2022

Abstract

L'istocompatibilità è la proprietà di un tessuto, una volta trapiantato da un donatore ad un ricevente, di essere tollerato da quest'ultimo e di attecchire rimanendo vitale.Un trapianto è istocompatibile quando tutte le strutture antigeniche presenti sulle membrane cellulari del tessuto impiantato sono riconosciute come "self" dal sistema immunitario del ricevente. Quando un soggetto entra in contatto con antigeni di istocompatibilità (antigeni HLA di classe I e/o II) diversi dai propri può sviluppare anticorpi diretti contro gli antigeni che gli sono estranei che possono essere responsabili del rigetto del trapianto.Nei pazienti presensibilizzati che presentano anticorpi anti-HLA la positività pre-trapianto del crossmatch condotto mediante tecnica di citotossicità complemento-mediata rappresenta una controindicazione assoluta al trapianto. Tale positività può essere ricondotta alla presenza di anticorpi anticorpi anti-HLA di isotipo IgG o IgM o ad altri anticorpi non-HLA. Scopo dello studio è stato quello di valutare l'eventuale aumento del rischio immunologico causato da anticorpi anti-HLA di isotipo IgM.Presso la Sede di IFT Roma Sancamillo- Centro Regionale Trapianti Lazio, mediante l'utilizzo della tecnica citofluorimetrica del FlowPRA Screening sono stati analizzati i sieri di 64 pazienti in lista d'attesa per trapianto di rene per definire la presenza/assenza di anticorpi anti-HLA di classe I e/o II, la loro specificità isotipica (IgG e/o IgM) e il % di PRA, ossia la percentuale di anticorpi anti-HLA presenti nel siero in esame. L'analisi ha evidenziato la presenza di anticorpi HLA di isotipo IgM nel 53,1% dei pazienti: in alcuni è stato osservato lo "switch" isotipico degli anticorpi da IgM in IgG; in altri pazienti è stata evidenziata la comparsa di "de novo" DSA IgM con peggioramento clinico-funzionale del trapianto. Tuttavia nella maggioranza dei casi DSA IgM pre-trapianto sono rimasti invariati nel post-trapianto e non hanno influenzato l'andamento clinico del graft.Lo studio ha evidenziato come la presenza di anticorpi di isotipo IgM non sia sempre associata ad un peggiore andamento clinico del trapianto trattandosi, in questi casi, di anticorpi "naturali", cross-reagenti con epitopi HLA di microrganismi, proteine ingerite o allergeni oppure essere ricondotti ad artefatti della tecnica Luminex. In alcuni casi, tuttavia, DSA-IgM prodotti post-trapianto possono essere associati da soli o con DSA IgG alla perdita del trapianto ed è quindi importante valutarli.
17-nov-2022
FARMACOLOGIA TRASLAZIONALE - IFT
Trapianto d'organo solido
anticorpi anti-HLA di isotipo IgM
Stratificazione rischio immunologico del trapianto
Prof. Luca Pierelli; Dr. Elvira Poggi
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/416042
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