«Memoria e identità nei canti delle Valli Valdesi» presenta un progetto di ricerca che riguarda il territorio delle Valli Valdesi, cioè le valli Chisone, Pellice e Germanasca delle Alpi Cozie, tutte situate nella città metropolitana di Torino. È un territorio di frontiera, ricco di storia e tradizione, un crocevia multiculturale dove ancora oggi si parlano cinque lingue - italiano, piemontese, occitano, patuà e francese - come si sente direttamente dalle voci dei testimoni intervistati, che scivolano da una parlata all'altra senza soluzione di continuità. La ricerca è incentrata sulla figura del contadino-cantore Roberto Tagliero di Villar Pellice, noto come Robert le Diable, nato nel 1909 e scomparso nel 2001, e su quella del suo compagno d'arte Enrico Gay, classe 1938, prezioso informatore che qui sentirete cantare in piemontese, francese e occitano. La fama di Robert le Diable in vita ha valicato i confini: diversi ricercatori sono venuti da oltralpe a registrare almeno una parte del suo repertorio immenso. Queste registrazioni è possibile ascoltarle per esempio nella Phonothèque Nationale Suisse oppure nella fonoteca della Maison Méditerranéenne des Sciences de l'Homme di Aix-en-Provence. La voce di Robert che si sente nel video viene appunto dalla fonoteca svizzera. Restano da esplorare gli archivi domestici di coloro che hanno avuto contatti e un ruolo nella vita di Roberto Tagliero. Ci sono grandi quantità di materiali sommersi di natura diversa da recuperare, acquisire, digitalizzare, indicizzare, sbobinare per renderli accessibili e fruibili in un repository che possa continuare a far vivere questa eredità per le generazioni future.

Memoria e identità nei canti delle Valli Valdesi: l'eredità di Robert le Diable

Isabella Maria Zoppi
2016

Abstract

«Memoria e identità nei canti delle Valli Valdesi» presenta un progetto di ricerca che riguarda il territorio delle Valli Valdesi, cioè le valli Chisone, Pellice e Germanasca delle Alpi Cozie, tutte situate nella città metropolitana di Torino. È un territorio di frontiera, ricco di storia e tradizione, un crocevia multiculturale dove ancora oggi si parlano cinque lingue - italiano, piemontese, occitano, patuà e francese - come si sente direttamente dalle voci dei testimoni intervistati, che scivolano da una parlata all'altra senza soluzione di continuità. La ricerca è incentrata sulla figura del contadino-cantore Roberto Tagliero di Villar Pellice, noto come Robert le Diable, nato nel 1909 e scomparso nel 2001, e su quella del suo compagno d'arte Enrico Gay, classe 1938, prezioso informatore che qui sentirete cantare in piemontese, francese e occitano. La fama di Robert le Diable in vita ha valicato i confini: diversi ricercatori sono venuti da oltralpe a registrare almeno una parte del suo repertorio immenso. Queste registrazioni è possibile ascoltarle per esempio nella Phonothèque Nationale Suisse oppure nella fonoteca della Maison Méditerranéenne des Sciences de l'Homme di Aix-en-Provence. La voce di Robert che si sente nel video viene appunto dalla fonoteca svizzera. Restano da esplorare gli archivi domestici di coloro che hanno avuto contatti e un ruolo nella vita di Roberto Tagliero. Ci sono grandi quantità di materiali sommersi di natura diversa da recuperare, acquisire, digitalizzare, indicizzare, sbobinare per renderli accessibili e fruibili in un repository che possa continuare a far vivere questa eredità per le generazioni future.
2016
Istituto di Ricerca sulla Crescita Economica Sostenibile - IRCrES
Valli Valdesi
patrimonio culturale immateriale
Robert le Diable
Enrico Gay
canti tradizionali
identità e territorio
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/463029
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