SEVeso Support Eco-Victims: strategies and tools for supporting rights and compensation of environmental harm’s victims è un Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale, PRIN, che si occupa dei diritti delle eco-vittime, quindi di cittadini che subiscono danni o alla salute o di tipo economico a causa dell'inquinamento ambientale generato da attività industriali. Il Progetto ha una duplice natura. In primo luogo una natura analitica, che ha l’obiettivo di indagare sull’accesso delle eco-vittime alle informazioni (legali e sanitarie), alla giustizia e al risarcimento e sul ruolo dei servizi di supporto e dei soggetti attivi, quali associazioni e avvocati. In secondo luogo una natura pratica e operativa, che mira a proporre soluzioni per migliorare l'accesso delle eco-vittime alle informazioni e alla giustizia, e l'applicazione di strumenti per la diffusione di informazioni (sito web dedicato alle eco-vittime) e azioni partecipative per coinvolgere le vittime e facilitare la mediazione tra vittime e autori come procedure di giustizia riparativa. La metodologia di indagine tiene conto dei principi e metodi della giustizia riparativa e della democrazia deliberativa. Le due aree scelte dal Progetto SEVeso per la traduzione pratica delle elaborazioni e proposte sono i Siti di Interesse Nazionale (SIN) denominati “Laghi di Mantova e Polo Chimico” in Lombardia (comuni di Mantova e Borgo Virgilio) e “Taranto” in Puglia (comuni di Taranto e Statte). Per il confronto tra i diversi attori sociali assume importanza strategica la condivisione di una base di informazioni, provenienti da fonti affidabili, descrittive di storia e dinamiche sociali e dello stato dell’ambiente e della salute delle popolazioni residenti nelle aree SIN. Le informazioni devono essere accessibili e consultabili, per facilitare la comprensione dello stato attuale e la discussione sulle prospettive. Le fonti dati utilizzate sono reperite dai siti web del Ministero dell’ambiente, dalle ARPA, dallo studio Sentieri su E&P, dalla letteratura scientifica nazionale e internazionale, dalla produzione di rapporti tecnici delle Aziende sanitarie competenti. Vengono messe a disposizione con una mappatura facilitata per gli attori sociali. In particolare, per le due aree SIN di interesse per il Progetto sono stati reperiti dati relativi allo stato di salute, aggiornati al 2018 per l’area SIN, al 2022 per comune di residenza; nel caso di Taranto sono richiamati anche dati aggregati a livello sub-comunale proveniente da uno studio di coorte residenziale seguita al 2014 e al 2018 e da uno studio denominato “referto epidemiologico” su dati fino al 2020. I dati ambientali, demografici e sanitari raccolti sono preoccupanti a causa delle numerose e talvolta gravi anomalie emerse ed evidenziano carenze o assenze di informazioni tempestive. Le numerose differenze emerse analizzando parametri ambientali, sanitari e demografico-sociali tra aree SIN e aree esterne, e talvolta anche tra aree interne ai SIN, richiedono attente e approfondite valutazioni sia sul piano statistico-epidemiologico sia su quello delle condizioni di deprivazione socio-economica e di fragilità. Ciò assume particolare significato anche in termini di giustizia ambientale, mettendo in rilievo lo svantaggio di chi è costretto a vivere nelle aree più impattate. Per questi motivi le caratteristiche ambientali, sanitarie e sociali debbono essere valutate anche congiuntamente. Nonostante le conoscenze su ambiente e salute siano cresciute significativamente, non si può nascondere che la mancanza di studi analitici su base sub-comunale, fatta eccezione per i pregevoli studi di coorte condotti a Taranto, e di analisi di correlazione ambiente-salute su dati aggiornati, limiti la definizione di un quadro completo e dettagliato che in aree SIN dovrebbe essere garantito a cittadini e amministratori. Le ampie conoscenze diffuse tra diversi soggetti operanti nel territorio, sebbene spesso disconnesse ed eterogenee, dovrebbero essere considerate come valore aggiunto a fini descrittivi, valutativi e di indirizzo per la governance.
Le conoscenze su ambiente e salute per giustizia riparativa e democrazia deliberativa:supporto alla creazione di un atlante del rischio epidemiologico. R E P O R T S E V e s o
Liliana Cori
Primo
Conceptualization
;Chiara Cavigli
Secondo
Data Curation
;Fabrizio Bianchi
Ultimo
Conceptualization
2025
Abstract
SEVeso Support Eco-Victims: strategies and tools for supporting rights and compensation of environmental harm’s victims è un Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale, PRIN, che si occupa dei diritti delle eco-vittime, quindi di cittadini che subiscono danni o alla salute o di tipo economico a causa dell'inquinamento ambientale generato da attività industriali. Il Progetto ha una duplice natura. In primo luogo una natura analitica, che ha l’obiettivo di indagare sull’accesso delle eco-vittime alle informazioni (legali e sanitarie), alla giustizia e al risarcimento e sul ruolo dei servizi di supporto e dei soggetti attivi, quali associazioni e avvocati. In secondo luogo una natura pratica e operativa, che mira a proporre soluzioni per migliorare l'accesso delle eco-vittime alle informazioni e alla giustizia, e l'applicazione di strumenti per la diffusione di informazioni (sito web dedicato alle eco-vittime) e azioni partecipative per coinvolgere le vittime e facilitare la mediazione tra vittime e autori come procedure di giustizia riparativa. La metodologia di indagine tiene conto dei principi e metodi della giustizia riparativa e della democrazia deliberativa. Le due aree scelte dal Progetto SEVeso per la traduzione pratica delle elaborazioni e proposte sono i Siti di Interesse Nazionale (SIN) denominati “Laghi di Mantova e Polo Chimico” in Lombardia (comuni di Mantova e Borgo Virgilio) e “Taranto” in Puglia (comuni di Taranto e Statte). Per il confronto tra i diversi attori sociali assume importanza strategica la condivisione di una base di informazioni, provenienti da fonti affidabili, descrittive di storia e dinamiche sociali e dello stato dell’ambiente e della salute delle popolazioni residenti nelle aree SIN. Le informazioni devono essere accessibili e consultabili, per facilitare la comprensione dello stato attuale e la discussione sulle prospettive. Le fonti dati utilizzate sono reperite dai siti web del Ministero dell’ambiente, dalle ARPA, dallo studio Sentieri su E&P, dalla letteratura scientifica nazionale e internazionale, dalla produzione di rapporti tecnici delle Aziende sanitarie competenti. Vengono messe a disposizione con una mappatura facilitata per gli attori sociali. In particolare, per le due aree SIN di interesse per il Progetto sono stati reperiti dati relativi allo stato di salute, aggiornati al 2018 per l’area SIN, al 2022 per comune di residenza; nel caso di Taranto sono richiamati anche dati aggregati a livello sub-comunale proveniente da uno studio di coorte residenziale seguita al 2014 e al 2018 e da uno studio denominato “referto epidemiologico” su dati fino al 2020. I dati ambientali, demografici e sanitari raccolti sono preoccupanti a causa delle numerose e talvolta gravi anomalie emerse ed evidenziano carenze o assenze di informazioni tempestive. Le numerose differenze emerse analizzando parametri ambientali, sanitari e demografico-sociali tra aree SIN e aree esterne, e talvolta anche tra aree interne ai SIN, richiedono attente e approfondite valutazioni sia sul piano statistico-epidemiologico sia su quello delle condizioni di deprivazione socio-economica e di fragilità. Ciò assume particolare significato anche in termini di giustizia ambientale, mettendo in rilievo lo svantaggio di chi è costretto a vivere nelle aree più impattate. Per questi motivi le caratteristiche ambientali, sanitarie e sociali debbono essere valutate anche congiuntamente. Nonostante le conoscenze su ambiente e salute siano cresciute significativamente, non si può nascondere che la mancanza di studi analitici su base sub-comunale, fatta eccezione per i pregevoli studi di coorte condotti a Taranto, e di analisi di correlazione ambiente-salute su dati aggiornati, limiti la definizione di un quadro completo e dettagliato che in aree SIN dovrebbe essere garantito a cittadini e amministratori. Le ampie conoscenze diffuse tra diversi soggetti operanti nel territorio, sebbene spesso disconnesse ed eterogenee, dovrebbero essere considerate come valore aggiunto a fini descrittivi, valutativi e di indirizzo per la governance.| File | Dimensione | Formato | |
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