Il Mediterraneo si trova al centro di dinamiche energetiche, ambientali e geopolitiche sempre più complesse. La transizione verso fonti rinnovabili, accelerata dalla crisi climatica e dai conflitti recenti (Ucraina, Israele-Gaza), si intreccia con l’urgenza di garantire sicurezza energetica e stabilità regionale. Questo policy brief analizza la struttura della produzione e del consumo energetico nell’area, evidenziando come i paesi MENA restino fortemente dipendenti dai combustibili fossili, mentre in Europa cresce l’impiego di rinnovabili, pur con persistenti vulnerabilità. Il potenziale solare dell’area mediterranea è significativo, ma sfruttato in modo disomogeneo. Le misure di sostegno alla decarbonizzazione – tra cui investimenti europei nel solare, eolico e idrogeno verde – si accompagnano a politiche emergenziali sui prezzi e a progetti transfrontalieri strategici (es. ELMED-TUNITA). Tuttavia, la transizione energetica presenta anche sfide economiche e sociali, soprattutto per i paesi esportatori di idrocarburi del Sud. Il documento propone una serie di raccomandazioni chiave di policy: sviluppare partenariati euro-mediterranei per le rinnovabili; istituire un quadro comune per la transizione; rafforzare la sicurezza energetica tramite diversificazione e interconnessioni; promuovere una transizione giusta e inclusiva; integrare energia, acqua e cibo nelle strategie climatiche; allineare politiche energetiche e stabilità geopolitica. Una governance condivisa e multilivello della transizione energetica nel Mediterraneo è fondamentale per coniugare sostenibilità ambientale, inclusione sociale e sicurezza internazionale.
Energia, sicurezza e transizione verde: una roadmap per il Mediterraneo (DSU Policy brief 15).
Giovanni Canitano
Primo
Conceptualization
2025
Abstract
Il Mediterraneo si trova al centro di dinamiche energetiche, ambientali e geopolitiche sempre più complesse. La transizione verso fonti rinnovabili, accelerata dalla crisi climatica e dai conflitti recenti (Ucraina, Israele-Gaza), si intreccia con l’urgenza di garantire sicurezza energetica e stabilità regionale. Questo policy brief analizza la struttura della produzione e del consumo energetico nell’area, evidenziando come i paesi MENA restino fortemente dipendenti dai combustibili fossili, mentre in Europa cresce l’impiego di rinnovabili, pur con persistenti vulnerabilità. Il potenziale solare dell’area mediterranea è significativo, ma sfruttato in modo disomogeneo. Le misure di sostegno alla decarbonizzazione – tra cui investimenti europei nel solare, eolico e idrogeno verde – si accompagnano a politiche emergenziali sui prezzi e a progetti transfrontalieri strategici (es. ELMED-TUNITA). Tuttavia, la transizione energetica presenta anche sfide economiche e sociali, soprattutto per i paesi esportatori di idrocarburi del Sud. Il documento propone una serie di raccomandazioni chiave di policy: sviluppare partenariati euro-mediterranei per le rinnovabili; istituire un quadro comune per la transizione; rafforzare la sicurezza energetica tramite diversificazione e interconnessioni; promuovere una transizione giusta e inclusiva; integrare energia, acqua e cibo nelle strategie climatiche; allineare politiche energetiche e stabilità geopolitica. Una governance condivisa e multilivello della transizione energetica nel Mediterraneo è fondamentale per coniugare sostenibilità ambientale, inclusione sociale e sicurezza internazionale.| File | Dimensione | Formato | |
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