La tesi dottorale analizza la condizione dell’apolide come figura paradigmatica della liminalità contemporanea, investigando il nesso tra identità, riconoscimento e appartenenza in una prospettiva filosofico-antropologica. Attraverso un approccio interdisciplinare che intreccia filosofia politica, etica del riconoscimento, fenomenologia e studi sulla cittadinanza, l’opera mostra come l’apolidia riveli le tensioni strutturali tra universalismo dei diritti e sistemi esclusivi di appartenenza. L’indagine ricostruisce la genealogia teorica dell’apolide nelle riflessioni di Arendt e altri studiosi contemporanei mettendo in luce il carattere costitutivamente relazionale dell’identità e il ruolo del mis-riconoscimento nei processi di soggettivazione. Il volume propone inoltre una concettualizzazione originale dell’apolide come “destinatario d’universalità”, ossia come figura limite capace di rendere visibili le contraddizioni dei modelli politici contemporanei di inclusione/esclusione. Il contributo teorico risiede nella definizione dell’apolidia come spazio di pensabilità critica delle forme di comunità, dei confini normativi e delle pratiche di riconoscimento nella società globale.
L'apolide destinatario d'universalità / Lombardi, Stefania. - STAMPA. - (2017 Jun 21). [10.5281/zenodo.17624601]
L'apolide destinatario d'universalità
Stefania Lombardi
2017
Abstract
La tesi dottorale analizza la condizione dell’apolide come figura paradigmatica della liminalità contemporanea, investigando il nesso tra identità, riconoscimento e appartenenza in una prospettiva filosofico-antropologica. Attraverso un approccio interdisciplinare che intreccia filosofia politica, etica del riconoscimento, fenomenologia e studi sulla cittadinanza, l’opera mostra come l’apolidia riveli le tensioni strutturali tra universalismo dei diritti e sistemi esclusivi di appartenenza. L’indagine ricostruisce la genealogia teorica dell’apolide nelle riflessioni di Arendt e altri studiosi contemporanei mettendo in luce il carattere costitutivamente relazionale dell’identità e il ruolo del mis-riconoscimento nei processi di soggettivazione. Il volume propone inoltre una concettualizzazione originale dell’apolide come “destinatario d’universalità”, ossia come figura limite capace di rendere visibili le contraddizioni dei modelli politici contemporanei di inclusione/esclusione. Il contributo teorico risiede nella definizione dell’apolidia come spazio di pensabilità critica delle forme di comunità, dei confini normativi e delle pratiche di riconoscimento nella società globale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


