La prima parte di questo documento descrive brevemente il meccanismo di applicazione dell'indice di predisposizione all'intelligenza (SRI, o Smart Readiness Indicator) introdotto dall'aggiornamento 2018 della direttiva europea EPBD (Energy Performance of Buildings, 2018/844/EU) e dei relativi regolamenti delegato e attuativo 2020/2155/EU e 2020/2156/EU che ne codificano il metodo di calcolo e le norme di applicazione (al momento facoltativa) da parte degli stati membri. Si tratta di un indice sintetico che introduce una valutazione della predisposizione di un edificio ad accogliere "intelligenza" nella gestione dei servizi tecnologici che consentono di ottimizzare la sua prestazione energetica insieme al benessere e la salute dei suoi occupanti. Già da prima della versione originale della EPBD, la 2010/31/EU, la normativa in vigore prevedeva la valutazione della prestazione energetica di ogni unità immobiliare, attraverso l'Attestato di Prestazione Energetica (APE o, in inglese, EPC, Energy Performance Certificate), che è in vigore come misura obbligatoria per tutti gli stati membri. L'adozione dell'SRI non vuole sostituire l'APE, quindi l'SRI non valuta la prestazione energetica nel suo complesso ma solo il miglioramento (potenzialmente) ottenibile per mezzo di servizi tecnologici intelligenti, aggiungendo importanti parti riguardanti la gestione del sistema energetico sulla base delle esigenze della rete di distribuzione e la soddisfazione delle esigenze degli occupanti. Oltre che la misura del grado di predisposizione all'intelligenza, lo scopo dell'introduzione dell'SRI è di stimolare l'adozione di tecnologie intelligenti nel patrimonio edilizio europeo nel quadro della politica detta del green deal. Nello stesso tempo, almeno nelle intenzioni del legislatore, le soluzioni adottate per implementare l'intelligenza degli edifici vogliono essere tecnologicamente agnostiche, per cui nella valutazione non vengono presi in considerazione specifici apparati ma specifiche funzioni, qualunque sia la tecnologia che le implementa.

GUARDIANS: Green, Utility, Accessibility, Resilience, Digital Integration, Ability, Nature, Sustainability. Deliverable D1.1: Rapporto sullo schema di calcolo SRI

Salerno E.;Fusco G.;
2025

Abstract

La prima parte di questo documento descrive brevemente il meccanismo di applicazione dell'indice di predisposizione all'intelligenza (SRI, o Smart Readiness Indicator) introdotto dall'aggiornamento 2018 della direttiva europea EPBD (Energy Performance of Buildings, 2018/844/EU) e dei relativi regolamenti delegato e attuativo 2020/2155/EU e 2020/2156/EU che ne codificano il metodo di calcolo e le norme di applicazione (al momento facoltativa) da parte degli stati membri. Si tratta di un indice sintetico che introduce una valutazione della predisposizione di un edificio ad accogliere "intelligenza" nella gestione dei servizi tecnologici che consentono di ottimizzare la sua prestazione energetica insieme al benessere e la salute dei suoi occupanti. Già da prima della versione originale della EPBD, la 2010/31/EU, la normativa in vigore prevedeva la valutazione della prestazione energetica di ogni unità immobiliare, attraverso l'Attestato di Prestazione Energetica (APE o, in inglese, EPC, Energy Performance Certificate), che è in vigore come misura obbligatoria per tutti gli stati membri. L'adozione dell'SRI non vuole sostituire l'APE, quindi l'SRI non valuta la prestazione energetica nel suo complesso ma solo il miglioramento (potenzialmente) ottenibile per mezzo di servizi tecnologici intelligenti, aggiungendo importanti parti riguardanti la gestione del sistema energetico sulla base delle esigenze della rete di distribuzione e la soddisfazione delle esigenze degli occupanti. Oltre che la misura del grado di predisposizione all'intelligenza, lo scopo dell'introduzione dell'SRI è di stimolare l'adozione di tecnologie intelligenti nel patrimonio edilizio europeo nel quadro della politica detta del green deal. Nello stesso tempo, almeno nelle intenzioni del legislatore, le soluzioni adottate per implementare l'intelligenza degli edifici vogliono essere tecnologicamente agnostiche, per cui nella valutazione non vengono presi in considerazione specifici apparati ma specifiche funzioni, qualunque sia la tecnologia che le implementa.
2025
Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione "Alessandro Faedo" - ISTI
Rapporto intermedio di progetto
Green Deal
Filiera edilizia
Smart readiness indicator
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