L’attività sperimentale svolta nel corso del Semestre ha comportato una prima fase di definizione delle formulazioni catalitiche promettenti da impiegare per gli studi di deidrogenazione non ossidativa di composti organici e per la generazione di idrogeno. È stato scelto il ferro quale elemento cataliticamente attivo, selezionando diversi ossidi, quali ossido di rame, ossido di cerio, ecc., come co-catalizzatori e promotori strutturali ed elettronici. Dopo aver definito le formulazioni catalitiche, sono stati realizzati quattro catalizzatori di BULK, tutti attraverso l’uso della tecnica di “co-precipitazione in situ a pH controllato”, a partire dai sali precursori degli elementi. Tale metodica di sintesi permette infatti di ottenere materiali catalitici caratterizzati da un elevato carico di fase attiva, buona dispersione degli elementi cataliticamente attivi e buona resistenza meccanica. La composizione chimica e le proprietà tessiturali dei materiali sono state valutate mediante misure di fluorescenza dei raggi X (XRF) e misure di fisisorbimento di N2 (N2-BET).
R.I. 04/26_ RICERCA DI SISTEMA ELETTRICO NAZIONALE - PIANO TRIENNALE DI REALIZZAZIONE 2025-27_Tema 1.3_Progetto Integrato Tecnologie e usi finali dell’idrogeno_LA 1.14 Produzione di idrogeno da deidrogenazione catalitica di bio-derivati rinnovabili_Semestre I
Alessandra Palella;Lorenzo Spadaro
2026
Abstract
L’attività sperimentale svolta nel corso del Semestre ha comportato una prima fase di definizione delle formulazioni catalitiche promettenti da impiegare per gli studi di deidrogenazione non ossidativa di composti organici e per la generazione di idrogeno. È stato scelto il ferro quale elemento cataliticamente attivo, selezionando diversi ossidi, quali ossido di rame, ossido di cerio, ecc., come co-catalizzatori e promotori strutturali ed elettronici. Dopo aver definito le formulazioni catalitiche, sono stati realizzati quattro catalizzatori di BULK, tutti attraverso l’uso della tecnica di “co-precipitazione in situ a pH controllato”, a partire dai sali precursori degli elementi. Tale metodica di sintesi permette infatti di ottenere materiali catalitici caratterizzati da un elevato carico di fase attiva, buona dispersione degli elementi cataliticamente attivi e buona resistenza meccanica. La composizione chimica e le proprietà tessiturali dei materiali sono state valutate mediante misure di fluorescenza dei raggi X (XRF) e misure di fisisorbimento di N2 (N2-BET).| File | Dimensione | Formato | |
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