Il Molo San Vincenzo, storica infrastruttura del porto di Napoli protesa nel mare e simbolicamente presidiata dalla statua di San Gennaro, rappresenta da secoli una soglia tra città e mare, tra partenze e ritorni, tra memoria e futuro. Oggi, nonostante la sua forte carica simbolica e identitaria, il Molo si configura come uno spazio in larga parte inutilizzato, al centro di processi di trasformazione urbana e di nuove domande sociali sul rapporto tra la città e il suo waterfront. Il volume documenta e interpreta il percorso avviato da oltre quindici anni dai Friends of Molo San Vincenzo, una comunità patrimoniale, nel senso definito dalla Convenzione di Faro, che riconosce il Molo come bene comune e ne promuove la tutela, la narrazione e la riattivazione sociale. Attraverso un approccio interdisciplinare che integra psicologia di comunità, storia dell’architettura, urbanistica, studi sul patrimonio e governance portuale, il gruppo ha costruito un processo di co-creazione fondato sull’ascolto dei desideri della cittadinanza, sulla produzione di conoscenza condivisa e sul dialogo istituzionale. Il testo analizza le metodologie e le pratiche adottate – passeggiate patrimoniali, workshop di co-progettazione, convegni, attività di ricerca e azioni partecipative – come dispositivi di avvicinamento progressivo tra città e porto, cittadini e istituzioni. Vengono inoltre illustrati gli esiti del lavoro in termini di progetti, visioni e costruzione di una rete interistituzionale che coinvolge il Comune di Napoli, la Marina Militare e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale. L’esperienza dei Friends of Molo San Vincenzo è presentata come una pratica innovativa di governance collaborativa e di rigenerazione del patrimonio costiero, capace di affrontare temi cruciali quali l’identità marittima, il futuro del waterfront, la gestione condivisa del demanio e il mare come spazio di relazione e benessere urbano. Il volume si propone così non come un punto di arrivo, ma come uno strumento di condivisione e replicabilità di un processo aperto di trasformazione partecipata del rapporto tra città e port

La lunga rotta per la rigenerazione collaborativa del Molo San Vincenzo nel porto di Napoli

Massimo Clemente;Eleonora Giovene di Girasole;
2025

Abstract

Il Molo San Vincenzo, storica infrastruttura del porto di Napoli protesa nel mare e simbolicamente presidiata dalla statua di San Gennaro, rappresenta da secoli una soglia tra città e mare, tra partenze e ritorni, tra memoria e futuro. Oggi, nonostante la sua forte carica simbolica e identitaria, il Molo si configura come uno spazio in larga parte inutilizzato, al centro di processi di trasformazione urbana e di nuove domande sociali sul rapporto tra la città e il suo waterfront. Il volume documenta e interpreta il percorso avviato da oltre quindici anni dai Friends of Molo San Vincenzo, una comunità patrimoniale, nel senso definito dalla Convenzione di Faro, che riconosce il Molo come bene comune e ne promuove la tutela, la narrazione e la riattivazione sociale. Attraverso un approccio interdisciplinare che integra psicologia di comunità, storia dell’architettura, urbanistica, studi sul patrimonio e governance portuale, il gruppo ha costruito un processo di co-creazione fondato sull’ascolto dei desideri della cittadinanza, sulla produzione di conoscenza condivisa e sul dialogo istituzionale. Il testo analizza le metodologie e le pratiche adottate – passeggiate patrimoniali, workshop di co-progettazione, convegni, attività di ricerca e azioni partecipative – come dispositivi di avvicinamento progressivo tra città e porto, cittadini e istituzioni. Vengono inoltre illustrati gli esiti del lavoro in termini di progetti, visioni e costruzione di una rete interistituzionale che coinvolge il Comune di Napoli, la Marina Militare e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale. L’esperienza dei Friends of Molo San Vincenzo è presentata come una pratica innovativa di governance collaborativa e di rigenerazione del patrimonio costiero, capace di affrontare temi cruciali quali l’identità marittima, il futuro del waterfront, la gestione condivisa del demanio e il mare come spazio di relazione e benessere urbano. Il volume si propone così non come un punto di arrivo, ma come uno strumento di condivisione e replicabilità di un processo aperto di trasformazione partecipata del rapporto tra città e port
2025
Istituto per le Tecnologie della Costruzione - ITC - Sede Secondaria Napoli
9791281389748
978-88-6887-389-9
Convenzione di Faro, Patrimonio culturale, co-valorizzazione, Action Research, Comunità patrimoniali
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/573341
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