The pressure exerted by history on knowledge lies at the heart of SWarD (Scholars at War Digital Library), an open-access digital library dedicated to the writings of philologists and linguists in times of crisis, from the Franco‑Prussian War to the fall of the Berlin Wall (1870-1989). One hundred and three texts show humanistic knowledge confronting politics, taking a stand, defending itself, or yielding under pressure. Developed on the Byterfly platform of CNR‑IRCrES, SWarD combines philological rigour with open technologies in a model of ethical access to cultural heritage (shared metadata, transparent processes, and resources designed for reuse and recombination). The first part of the volume examines the archive as a tool of knowledge, a time machine, and a social construct, and outlines the project’s design choices. The second part enters the SWarD laboratory, describing the selection and indexing of documents and the creation of critical reading pathways. A glossary guides readers through the technical vocabulary and the concrete practices of archival work. The book thus presents a replicable model of a digital humanities library, conceived not as a repository, but as a living research environment in which the processes through which knowledge is constructed, debated, and shared can be made visible.

La pressione della storia sulla conoscenza è il tema al centro di SWarD (Scholars at War Digital Library), una biblioteca digitale open access dedicata agli scritti di filologi e linguisti nei momenti di crisi, dalla guerra franco-prussiana alla caduta del Muro di Berlino (1870-1989). Centotré testi in cui il sapere umanistico si confronta con la politica, prende posizione, si difende o si piega. Sviluppata sulla piattaforma Byterfly del CNR-IRCrES, SWarD unisce rigore filologico e tecnologie aperte in un modello di accesso etico al patrimonio culturale (metadati condivisi, processi trasparenti, risorse pensate per essere riusate e ricombinate). La prima parte del volume considera l’archivio come strumento di conoscenza, macchina del tempo e costruzione sociale, illustrandone le scelte progettuali. La seconda entra nel laboratorio di SWarD, descrivendo la selezione e l’indicizzazione dei documenti e la creazione di percorsi di lettura critici. Un glossario accompagna il lettore attraverso il lessico tecnico e le pratiche concrete del lavoro d’archivio. Il libro propone così un modello replicabile di biblioteca digitale umanistica, intesa non come deposito, ma come ambiente vivo di ricerca, in cui è possibile osservare come la conoscenza viene costruita, discussa e condivisa.

SWarD: un ambiente digitale per la ricerca e per la documentazione nelle scienze umane

Antonella Emina;Isabella Maria Zoppi
2026

Abstract

The pressure exerted by history on knowledge lies at the heart of SWarD (Scholars at War Digital Library), an open-access digital library dedicated to the writings of philologists and linguists in times of crisis, from the Franco‑Prussian War to the fall of the Berlin Wall (1870-1989). One hundred and three texts show humanistic knowledge confronting politics, taking a stand, defending itself, or yielding under pressure. Developed on the Byterfly platform of CNR‑IRCrES, SWarD combines philological rigour with open technologies in a model of ethical access to cultural heritage (shared metadata, transparent processes, and resources designed for reuse and recombination). The first part of the volume examines the archive as a tool of knowledge, a time machine, and a social construct, and outlines the project’s design choices. The second part enters the SWarD laboratory, describing the selection and indexing of documents and the creation of critical reading pathways. A glossary guides readers through the technical vocabulary and the concrete practices of archival work. The book thus presents a replicable model of a digital humanities library, conceived not as a repository, but as a living research environment in which the processes through which knowledge is constructed, debated, and shared can be made visible.
2026
Istituto di Ricerca sulla Crescita Economica Sostenibile - IRCrES
978-88-290-3579-3
La pressione della storia sulla conoscenza è il tema al centro di SWarD (Scholars at War Digital Library), una biblioteca digitale open access dedicata agli scritti di filologi e linguisti nei momenti di crisi, dalla guerra franco-prussiana alla caduta del Muro di Berlino (1870-1989). Centotré testi in cui il sapere umanistico si confronta con la politica, prende posizione, si difende o si piega. Sviluppata sulla piattaforma Byterfly del CNR-IRCrES, SWarD unisce rigore filologico e tecnologie aperte in un modello di accesso etico al patrimonio culturale (metadati condivisi, processi trasparenti, risorse pensate per essere riusate e ricombinate). La prima parte del volume considera l’archivio come strumento di conoscenza, macchina del tempo e costruzione sociale, illustrandone le scelte progettuali. La seconda entra nel laboratorio di SWarD, descrivendo la selezione e l’indicizzazione dei documenti e la creazione di percorsi di lettura critici. Un glossario accompagna il lettore attraverso il lessico tecnico e le pratiche concrete del lavoro d’archivio. Il libro propone così un modello replicabile di biblioteca digitale umanistica, intesa non come deposito, ma come ambiente vivo di ricerca, in cui è possibile osservare come la conoscenza viene costruita, discussa e condivisa.
biblioteche digitali, archivi digitali, filologia romanza, politica e filologia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/578122
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