Il progetto MaisPLUS nasce da un team di ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche (istituti STIIMA-CNR e CNR-IPSP) ed è sostenuto dalla Fondazione CRT. Si compone di attività multidisciplinari finalizzate alla valorizzazione di biomassa residuale, costituita da vari scarti agricoli provenienti da aziende operanti sul territorio piemontese (in particolare dall'Associazione Antichi Mais Piemontesi), dedicate a colture autoctone. L'obiettivo principale di MaisPLUS è l’analisi della qualità biologica e della salute dei suoli coltivati con varietà antiche di mais piemontesi (Ottofile, Pignoletto, Ostenga, Nostrano dell’Isola), in cui verranno usati come ammendanti proprio gli scarti di lavorazione del mais stesso e di colture secondarie che rimangono generalmente a carico dei produttori. Tramite diverse tecniche analitiche e strumenti di bioinformatica, i suoli e le biomasse vegetali verranno studiati dal punto di vista #chimicofisico e #biologico per l’identificazione di buone pratiche per preservare e migliorare la #biodiversità dei suoli, nell’ottica della produzione di cibo più sano e sostenibile con un approccio “zerowaste” e con minore impiego di sostanze sintetiche. L’impegno nella terza missione sarà nodale, con una forte componente partecipativa per studenti ed attività dedicate alla Citizen Science, oltre alla creazione di strumenti informativi per la sensibilizzazione su tematiche come la biodiversità e la sostenibilità alimentare.
MaisPlus: Antiche Varietà di Mais Piemontesi: Valorizzazione di Biomasse per la Circolarità, la salute dei Suoli e la Società
Stefano Ghignone;Maria Laura Tummino
2026
Abstract
Il progetto MaisPLUS nasce da un team di ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche (istituti STIIMA-CNR e CNR-IPSP) ed è sostenuto dalla Fondazione CRT. Si compone di attività multidisciplinari finalizzate alla valorizzazione di biomassa residuale, costituita da vari scarti agricoli provenienti da aziende operanti sul territorio piemontese (in particolare dall'Associazione Antichi Mais Piemontesi), dedicate a colture autoctone. L'obiettivo principale di MaisPLUS è l’analisi della qualità biologica e della salute dei suoli coltivati con varietà antiche di mais piemontesi (Ottofile, Pignoletto, Ostenga, Nostrano dell’Isola), in cui verranno usati come ammendanti proprio gli scarti di lavorazione del mais stesso e di colture secondarie che rimangono generalmente a carico dei produttori. Tramite diverse tecniche analitiche e strumenti di bioinformatica, i suoli e le biomasse vegetali verranno studiati dal punto di vista #chimicofisico e #biologico per l’identificazione di buone pratiche per preservare e migliorare la #biodiversità dei suoli, nell’ottica della produzione di cibo più sano e sostenibile con un approccio “zerowaste” e con minore impiego di sostanze sintetiche. L’impegno nella terza missione sarà nodale, con una forte componente partecipativa per studenti ed attività dedicate alla Citizen Science, oltre alla creazione di strumenti informativi per la sensibilizzazione su tematiche come la biodiversità e la sostenibilità alimentare.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


