L’esposizione precoce agli schermi tra i bambini è un fenomeno sociale in rapida crescita. L’uso prolungato di dispositivi digitali, come smartphone e tablet, può compromettere lo sviluppo psicofisico durante l’infanzia, influenzando funzioni fisiologiche fondamentali essenziali per il benessere fisico, cognitivo, emotivo e sociale. Per questo motivo, abbiamo voluto indagare l’uso e il possesso dei dispositivi digitali attraverso un’indagine rivolta direttamente ai bambini, dalla prima alla quinta classe della scuola primaria, e ai loro genitori. La ricerca è stata condotta in tre scuole della regione Lazio. Abbiamo esaminato la relazione tra il possesso dello smartphone, il dispositivo più comunemente posseduto dai bambini (49,8%), e il grado di autonomia domestica ed extradomestica concessa dai genitori. In particolare, abbiamo considerato la mobilità indipendente dei bambini come un indicatore di benessere. I risultati evidenziano che solo i bambini che portano con sé uno smartphone fuori casa hanno il permesso di uscire autonomamente. Inoltre, un altro dato importante è che il 47,4% del campione di bambini dichiara di utilizzare lo smartphone principalmente per giocare. Per quanto riguarda il tempo di utilizzo, la maggior parte dei genitori (45%) riferisce che i propri figli utilizzano dispositivi digitali da una a due ore al giorno. Infine, l’obiettivo ultimo di questa ricerca è sensibilizzare la società sul problema, sostenendo le raccomandazioni pediatriche e accompagnandole con un appello alla comunità adulta: permettere ai bambini di uscire senza la supervisione degli adulti e di giocare liberamente, poiché riteniamo che il gioco libero favorisca lo sviluppo del sé e delle vere amicizie.
UNA RICERCA SULL’USO DEI DISPOSITIVI DIGITALI DA PARTE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI E L’ASSOCIAZIONE CON L’AUTONOMIA DI MOVIMENTO INFANTILE
Marica Notte
Primo
Writing – Original Draft Preparation
;Daniela Renzi
Secondo
Writing – Original Draft Preparation
2026
Abstract
L’esposizione precoce agli schermi tra i bambini è un fenomeno sociale in rapida crescita. L’uso prolungato di dispositivi digitali, come smartphone e tablet, può compromettere lo sviluppo psicofisico durante l’infanzia, influenzando funzioni fisiologiche fondamentali essenziali per il benessere fisico, cognitivo, emotivo e sociale. Per questo motivo, abbiamo voluto indagare l’uso e il possesso dei dispositivi digitali attraverso un’indagine rivolta direttamente ai bambini, dalla prima alla quinta classe della scuola primaria, e ai loro genitori. La ricerca è stata condotta in tre scuole della regione Lazio. Abbiamo esaminato la relazione tra il possesso dello smartphone, il dispositivo più comunemente posseduto dai bambini (49,8%), e il grado di autonomia domestica ed extradomestica concessa dai genitori. In particolare, abbiamo considerato la mobilità indipendente dei bambini come un indicatore di benessere. I risultati evidenziano che solo i bambini che portano con sé uno smartphone fuori casa hanno il permesso di uscire autonomamente. Inoltre, un altro dato importante è che il 47,4% del campione di bambini dichiara di utilizzare lo smartphone principalmente per giocare. Per quanto riguarda il tempo di utilizzo, la maggior parte dei genitori (45%) riferisce che i propri figli utilizzano dispositivi digitali da una a due ore al giorno. Infine, l’obiettivo ultimo di questa ricerca è sensibilizzare la società sul problema, sostenendo le raccomandazioni pediatriche e accompagnandole con un appello alla comunità adulta: permettere ai bambini di uscire senza la supervisione degli adulti e di giocare liberamente, poiché riteniamo che il gioco libero favorisca lo sviluppo del sé e delle vere amicizie.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


