Il progetto "La Scienza oltre le sbarre: parole in libertà" prende le mosse dalla donazione di volumi da parte della Biblioteca Centrale del CNR “G. Marconi” alle Biblioteche penitenziarie del Sistema delle Biblioteche e Centri Culturali di Roma Capitale. Quello che era nato come un semplice trasferimento di materiale librario si è evoluto in un modello di “economia circolare della conoscenza”, un’iniziativa di alto valore civile che restituisce al patrimonio bibliotecario eccedente una nuova funzione etica. Grazie alla sinergia tra istituzioni, il libro cessa di essere un mero "onere gestionale" per trasformarsi in motore di emancipazione. In questo scenario, la biblioteca ricevente converte il dono in valore civile; agendo come una centrale di rigenerazione, riscatta il libro dalla sua staticità per farne un dispositivo di cittadinanza attiva. Il suo apporto culmina in una vera restituzione sociale nel momento in cui la riflessione del detenuto supera le sbarre sotto forma di recensione o testimonianza; così facendo, la biblioteca carceraria si fa garante del processo e legittima l’investimento culturale della biblioteca donatrice, trasformandolo in un atto concreto di riconnessione umana. Il recluso diventa “produttore di senso” capace di abbattere simbolicamente il muro dell’isolamento. È una dimostrazione concreta di come la cultura trasforma il tempo della pena in un percorso di riscatto e in una nuova narrazione di sé.

Progetto “La Scienza oltre le sbarre: parole in libertà”. La Biblioteca Centrale del CNR G. Marconi incontra le Biblioteche penitenziarie del Sistema Comunale di Roma

Zampatori, Roberta
Primo
2026

Abstract

Il progetto "La Scienza oltre le sbarre: parole in libertà" prende le mosse dalla donazione di volumi da parte della Biblioteca Centrale del CNR “G. Marconi” alle Biblioteche penitenziarie del Sistema delle Biblioteche e Centri Culturali di Roma Capitale. Quello che era nato come un semplice trasferimento di materiale librario si è evoluto in un modello di “economia circolare della conoscenza”, un’iniziativa di alto valore civile che restituisce al patrimonio bibliotecario eccedente una nuova funzione etica. Grazie alla sinergia tra istituzioni, il libro cessa di essere un mero "onere gestionale" per trasformarsi in motore di emancipazione. In questo scenario, la biblioteca ricevente converte il dono in valore civile; agendo come una centrale di rigenerazione, riscatta il libro dalla sua staticità per farne un dispositivo di cittadinanza attiva. Il suo apporto culmina in una vera restituzione sociale nel momento in cui la riflessione del detenuto supera le sbarre sotto forma di recensione o testimonianza; così facendo, la biblioteca carceraria si fa garante del processo e legittima l’investimento culturale della biblioteca donatrice, trasformandolo in un atto concreto di riconnessione umana. Il recluso diventa “produttore di senso” capace di abbattere simbolicamente il muro dell’isolamento. È una dimostrazione concreta di come la cultura trasforma il tempo della pena in un percorso di riscatto e in una nuova narrazione di sé.
2026
ASR - Unità Pianificazione, Programmazione e Biblioteca Centrale
Donazione di libri della Biblioteca Centrale G. Marconi del CNR alle biblioteche penitenziarie, Economia circolare della conoscenza, Raccolta recensioni dei detenuti
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
RT_26_Progetto_La_Scienza_oltre_le_sbarre_parole_in_libertà_Prot_266_2026.pdf

solo utenti autorizzati

Licenza: NON PUBBLICO - Accesso privato/ristretto
Dimensione 273.48 kB
Formato Adobe PDF
273.48 kB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/582944
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact