Il ruolo del suono negli ecosistemi è stato tradizionalmente trascurato in ambito ecologico, ma negli ultimi anni sta emergendo come un’importante dimensione per il monitoraggio ambientale, lo studio della biodiversità e la comprensione delle relazioni interspecifiche. Allo stesso tempo, nuove ricerche mostrano che anche le piante sono in grado di emettere, percepire e rispondere a segnali biofisici e acustici, aprendo un campo di indagine ancora poco esplorato: la fitoacustica. Nel 2025, in risposta a questa crescente attenzione verso le dimensioni acustiche del vivente, è stato creato il laboratorio PLANTES (Phytoacoustic Lab and Natural Terrestrial Environments Sounds) presso l’Istituto per i Sistemi Biologici del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISB) di Montelibretti (Roma).
La complessità di suonare con una pianta
Carmelo Cannarella
Primo
2025
Abstract
Il ruolo del suono negli ecosistemi è stato tradizionalmente trascurato in ambito ecologico, ma negli ultimi anni sta emergendo come un’importante dimensione per il monitoraggio ambientale, lo studio della biodiversità e la comprensione delle relazioni interspecifiche. Allo stesso tempo, nuove ricerche mostrano che anche le piante sono in grado di emettere, percepire e rispondere a segnali biofisici e acustici, aprendo un campo di indagine ancora poco esplorato: la fitoacustica. Nel 2025, in risposta a questa crescente attenzione verso le dimensioni acustiche del vivente, è stato creato il laboratorio PLANTES (Phytoacoustic Lab and Natural Terrestrial Environments Sounds) presso l’Istituto per i Sistemi Biologici del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISB) di Montelibretti (Roma).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


