Forme di opacità algoritmica vengono ammesse per tutelare interessi economici e segreti commerciali. Eppure, tale opacità limita la conoscibilità dell’agere pubblico per algoritmi proprio nel momento in cui la digitalizzazione, da processo inevitabile, diviene obbligo giuridico per l’amministrazione pubblica. In effetti, la digitalizzazione assume la natura di obbligo giuridico in capo alle istituzioni, per cui essa diviene condizione necessaria per l’effettivo perseguimento degli obiettivi di legalità amministrativa. In tale cornice, il diritto di accesso agli atti acquista una nuova centralità rappresentando quella pretesa (cioè diritto) che gli operatori economici possono azionare come strumento correlato all’obbligo giuridico di digitalizzazione imposto alle amministrazioni. Dunque, questa forma di opacità algoritmica proprio perché non è di natura epistemologica, bensì pragmatica e deliberatamente assunta, va correttamente bilanciata sul piano normativo e interpretativo, affinché il sacrificio imposto alla conoscibilità dell’agere pubblico per algoritmi trovi giustificazione e non venga percepito come una conseguenza ineluttabile dell’obbligatorietà della digitalizzazione.

Algoritmi e appalti: la black box a tutela dell’innovazione

gianluca fasano
Primo
Conceptualization
2025

Abstract

Forme di opacità algoritmica vengono ammesse per tutelare interessi economici e segreti commerciali. Eppure, tale opacità limita la conoscibilità dell’agere pubblico per algoritmi proprio nel momento in cui la digitalizzazione, da processo inevitabile, diviene obbligo giuridico per l’amministrazione pubblica. In effetti, la digitalizzazione assume la natura di obbligo giuridico in capo alle istituzioni, per cui essa diviene condizione necessaria per l’effettivo perseguimento degli obiettivi di legalità amministrativa. In tale cornice, il diritto di accesso agli atti acquista una nuova centralità rappresentando quella pretesa (cioè diritto) che gli operatori economici possono azionare come strumento correlato all’obbligo giuridico di digitalizzazione imposto alle amministrazioni. Dunque, questa forma di opacità algoritmica proprio perché non è di natura epistemologica, bensì pragmatica e deliberatamente assunta, va correttamente bilanciata sul piano normativo e interpretativo, affinché il sacrificio imposto alla conoscibilità dell’agere pubblico per algoritmi trovi giustificazione e non venga percepito come una conseguenza ineluttabile dell’obbligatorietà della digitalizzazione.
2025
Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione - ISTC - Sede Secondaria Trento
Intelligenza artificiale, buona amministrazione, digitalizzazione PA, diritto di accesso
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/586823
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