L’articolo esamina le criticità emerse nell’attuazione del nuovo diritto di affissione in forma digitale introdotto dal Contratto Collettivo Nazionale Quadro sui distacchi e permessi sindacali nel settore pubblico. La previsione che consente alle organizzazioni sindacali di utilizzare gli indirizzi e-mail istituzionali dei dipendenti quale strumento di comunicazione e di proselitismo si confronta con i limiti derivanti dalla disciplina in materia di protezione dei dati personali e con l’orientamento espresso dal Garante per la protezione dei dati personali. Muovendo dall’analisi della circolare ARAN n. 1/2024 e del mancato accordo tra le parti sociali sull’interpretazione autentica della disciplina contrattuale, il contributo evidenzia la tensione tra esigenze di modernizzazione delle relazioni sindacali e tutela della riservatezza dei lavoratori. Alla luce della giurisprudenza e del quadro normativo di riferimento, viene sostenuta la necessità di una governance della transizione digitale capace di assicurare un equilibrato bilanciamento tra libertà sindacale, diritto di comunicazione e protezione dei dati personali, evitando applicazioni disomogenee e garantendo l’effettività dei principi di buon andamento e di tutela dei diritti fondamentali nell’ambito della pubblica amministrazione.

Privacy e relazioni sindacali: l’utilizzo delle e-mail istituzionali per scopi sindacali divide la PA

gianluca fasano
Primo
Conceptualization
2025

Abstract

L’articolo esamina le criticità emerse nell’attuazione del nuovo diritto di affissione in forma digitale introdotto dal Contratto Collettivo Nazionale Quadro sui distacchi e permessi sindacali nel settore pubblico. La previsione che consente alle organizzazioni sindacali di utilizzare gli indirizzi e-mail istituzionali dei dipendenti quale strumento di comunicazione e di proselitismo si confronta con i limiti derivanti dalla disciplina in materia di protezione dei dati personali e con l’orientamento espresso dal Garante per la protezione dei dati personali. Muovendo dall’analisi della circolare ARAN n. 1/2024 e del mancato accordo tra le parti sociali sull’interpretazione autentica della disciplina contrattuale, il contributo evidenzia la tensione tra esigenze di modernizzazione delle relazioni sindacali e tutela della riservatezza dei lavoratori. Alla luce della giurisprudenza e del quadro normativo di riferimento, viene sostenuta la necessità di una governance della transizione digitale capace di assicurare un equilibrato bilanciamento tra libertà sindacale, diritto di comunicazione e protezione dei dati personali, evitando applicazioni disomogenee e garantendo l’effettività dei principi di buon andamento e di tutela dei diritti fondamentali nell’ambito della pubblica amministrazione.
2025
Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione - ISTC - Sede Secondaria Trento
Intelligenza artificiale, buona amministrazione, digitalizzazione PA
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/586826
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