Il presente lavoro analizza la tecnologia del Compact Disc Audio (CD-DA), approfondendone gli aspetti storici, fisici, logici e tecnologici che ne hanno determinato il successo e l'evoluzione nell'ambito dell'audio digitale e dell'informatica. Dopo una panoramica sull'origine del CD e sulla definizione degli standard industriali sviluppati da Philips e Sony, vengono esaminate le modalità di rappresentazione dell'informazione mediante strutture fisiche quali pit e land, i meccanismi di lettura ottica basati su tecnologia laser e le tecniche di codifica e correzione degli errori impiegate per garantire l'affidabilità del supporto. Particolare attenzione è dedicata ai codici di Reed-Solomon e all'algoritmo CIRC (Cross-Interleaved Reed-Solomon Code), elementi fondamentali per la rilevazione e la correzione degli errori nei sistemi CD-Audio e CD-ROM. Sono inoltre analizzate la modulazione EFM (Eight-to-Fourteen Modulation), le strutture dati dei formati CD-ROM e CD-R e le principali caratteristiche fisiche e prestazionali dei supporti ottici. La parte sperimentale del lavoro è finalizzata alla valutazione dell'affidabilità delle procedure di Digital Audio Extraction (DAE) e dei processi di copia dei CD audio. A tale scopo è stato sviluppato un software in linguaggio Java per il confronto automatizzato di file audio originali e copie estratte da differenti lettori e masterizzatori. I risultati ottenuti mostrano come la disponibilità dei dati in formato digitale non garantisca necessariamente una riproduzione perfetta dell'informazione. Sono stati infatti individuati fenomeni di jitter, errori di duplicazione e omissione dei dati, dipendenti sia dall'hardware utilizzato sia dalle modalità operative di lettura. Lo studio evidenzia come l'elevata affidabilità attribuita comunemente al CD-Audio sia il risultato di sofisticate tecniche di codifica, ridondanza e correzione degli errori, piuttosto che una caratteristica intrinseca del supporto fisico. Il Compact Disc rappresenta pertanto una pietra miliare nell'evoluzione dei sistemi di memorizzazione digitale, avendo introdotto soluzioni tecnologiche che hanno influenzato in modo significativo i successivi supporti ottici e numerosi ambiti dell'informatica moderna.

La struttura del CD

marco righi
2003

Abstract

Il presente lavoro analizza la tecnologia del Compact Disc Audio (CD-DA), approfondendone gli aspetti storici, fisici, logici e tecnologici che ne hanno determinato il successo e l'evoluzione nell'ambito dell'audio digitale e dell'informatica. Dopo una panoramica sull'origine del CD e sulla definizione degli standard industriali sviluppati da Philips e Sony, vengono esaminate le modalità di rappresentazione dell'informazione mediante strutture fisiche quali pit e land, i meccanismi di lettura ottica basati su tecnologia laser e le tecniche di codifica e correzione degli errori impiegate per garantire l'affidabilità del supporto. Particolare attenzione è dedicata ai codici di Reed-Solomon e all'algoritmo CIRC (Cross-Interleaved Reed-Solomon Code), elementi fondamentali per la rilevazione e la correzione degli errori nei sistemi CD-Audio e CD-ROM. Sono inoltre analizzate la modulazione EFM (Eight-to-Fourteen Modulation), le strutture dati dei formati CD-ROM e CD-R e le principali caratteristiche fisiche e prestazionali dei supporti ottici. La parte sperimentale del lavoro è finalizzata alla valutazione dell'affidabilità delle procedure di Digital Audio Extraction (DAE) e dei processi di copia dei CD audio. A tale scopo è stato sviluppato un software in linguaggio Java per il confronto automatizzato di file audio originali e copie estratte da differenti lettori e masterizzatori. I risultati ottenuti mostrano come la disponibilità dei dati in formato digitale non garantisca necessariamente una riproduzione perfetta dell'informazione. Sono stati infatti individuati fenomeni di jitter, errori di duplicazione e omissione dei dati, dipendenti sia dall'hardware utilizzato sia dalle modalità operative di lettura. Lo studio evidenzia come l'elevata affidabilità attribuita comunemente al CD-Audio sia il risultato di sofisticate tecniche di codifica, ridondanza e correzione degli errori, piuttosto che una caratteristica intrinseca del supporto fisico. Il Compact Disc rappresenta pertanto una pietra miliare nell'evoluzione dei sistemi di memorizzazione digitale, avendo introdotto soluzioni tecnologiche che hanno influenzato in modo significativo i successivi supporti ottici e numerosi ambiti dell'informatica moderna.
2003
Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione "Alessandro Faedo" - ISTI
Tecnologia, CD, Audio
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/591103
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