Secondo i dati forniti dall’Agenzia dei Monopoli (ADM) per l’annualità 2023, la regione Umbria conta poco più di 3.400 punti vendita di giochi pubblici, in diminuzione rispetto alla rilevazione 2019, nonostante l’offerta di gioco procapite resti superiore al dato medio nazionale per numero di apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro procapite (11 esercizi in Umbria contro 9 in Italia ogni 1.000 abitanti). La raccolta procapite da gioco fisico, praticato presso bar, tabacchi o altri pubblici esercizi, dopo un calo tra il 2019 e il 2020 è tornata a crescere arrivando a 1.044 euro nel 2023: una raccolta più bassa sia rispetto al procapite nazionale, sia rispetto al procapite regionale di circa 1.200 euro raggiunto nel periodo tra il 2017 e il 2019. Il dato della raccolta procapite da canale telematico (gioco d’azzardo online) mostra invece un andamento in costante crescita negli ultimi anni: il dato passa infatti da 330 euro procapite del 2017, a 524 euro nel 2020, per arrivare a 1.015 euro nel 2023. Tra il 2021 e il 2023, la raccolta per la maggior parte delle tipologie di gioco ha mostrato un andamento in crescita, a eccezione dei giochi numerici a quota fissa e totalizzatore su rete fisica e del Bingo online, che hanno registrato una lieve contrazione. I valori procapite sono rimasti nel complesso stabili, salvo per gli apparecchi da intrattenimento e i giochi a distanza – rispettivamente su rete fisica e telematica – che hanno evidenziato incrementi rilevanti nel triennio. Nel dettaglio, new slot e videolottery (VLT) rappresentano le principali fonti di raccolta sul canale fisico, mentre su quello telematico sono i giochi di abilità e quelli a base ippica e sportiva a costituire il contributo più significativo. Nel 2023 gli umbri hanno giocato procapite 2.059 euro, di cui 1.044 euro su canale fisico e 1.015 euro sul canale telematico: la raccolta procapite regionale si mantiene inferiore al dato medio nazionale (pari a 2.494 euro) e Perugia risulta la provincia con la maggiore raccolta procapite per entrambe le modalità di gioco. Nel corso del 2024, il 65% dei residenti umbri tra i 18 e gli 84 anni ha giocato d’azzardo almeno una volta nella vita, mentre il 39% lo ha fatto nell’ultimo anno. Le prevalenze annuali risultano più elevate nei Distretti della Media Valle del Tevere, del Trasimeno, della Valnerina e dell’Alto Chiascio. In linea con il dato nazionale, il gioco d’azzardo coinvolge in misura maggiore la popolazione maschile.
L’azzardo nella Regione Umbria. Rapporto di Ricerca sulla diffusione del gioco d’azzardo nella Regione Umbria attraverso gli studi GAPS - Gambling Adult Population Survey e ESPAD - European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs.
Benedetti ElisaPrimo
Data Curation
;Luppi ClaudiaSecondo
Data Curation
;Biagioni Silvia;Tuccillo Rita;Scalese Urciuoli Marco;Sacco Simone;Anastasi Giada;Berti Alice;Cerrai Sonia;Cotichini Rodolfo;Denoth Francesca;Dini Costanza;Fizzarotti Corrado;Ferrante Benedetta;Formica Alessia;Fortunato Lucia;Franchini Michela;Pardini Antonella;Pardini Stefanella;Pieroni Stefania;Potente Roberta;Sbrana Chiara;Taccini Rita;Molinaro SabrinaUltimo
Data Curation
2025
Abstract
Secondo i dati forniti dall’Agenzia dei Monopoli (ADM) per l’annualità 2023, la regione Umbria conta poco più di 3.400 punti vendita di giochi pubblici, in diminuzione rispetto alla rilevazione 2019, nonostante l’offerta di gioco procapite resti superiore al dato medio nazionale per numero di apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro procapite (11 esercizi in Umbria contro 9 in Italia ogni 1.000 abitanti). La raccolta procapite da gioco fisico, praticato presso bar, tabacchi o altri pubblici esercizi, dopo un calo tra il 2019 e il 2020 è tornata a crescere arrivando a 1.044 euro nel 2023: una raccolta più bassa sia rispetto al procapite nazionale, sia rispetto al procapite regionale di circa 1.200 euro raggiunto nel periodo tra il 2017 e il 2019. Il dato della raccolta procapite da canale telematico (gioco d’azzardo online) mostra invece un andamento in costante crescita negli ultimi anni: il dato passa infatti da 330 euro procapite del 2017, a 524 euro nel 2020, per arrivare a 1.015 euro nel 2023. Tra il 2021 e il 2023, la raccolta per la maggior parte delle tipologie di gioco ha mostrato un andamento in crescita, a eccezione dei giochi numerici a quota fissa e totalizzatore su rete fisica e del Bingo online, che hanno registrato una lieve contrazione. I valori procapite sono rimasti nel complesso stabili, salvo per gli apparecchi da intrattenimento e i giochi a distanza – rispettivamente su rete fisica e telematica – che hanno evidenziato incrementi rilevanti nel triennio. Nel dettaglio, new slot e videolottery (VLT) rappresentano le principali fonti di raccolta sul canale fisico, mentre su quello telematico sono i giochi di abilità e quelli a base ippica e sportiva a costituire il contributo più significativo. Nel 2023 gli umbri hanno giocato procapite 2.059 euro, di cui 1.044 euro su canale fisico e 1.015 euro sul canale telematico: la raccolta procapite regionale si mantiene inferiore al dato medio nazionale (pari a 2.494 euro) e Perugia risulta la provincia con la maggiore raccolta procapite per entrambe le modalità di gioco. Nel corso del 2024, il 65% dei residenti umbri tra i 18 e gli 84 anni ha giocato d’azzardo almeno una volta nella vita, mentre il 39% lo ha fatto nell’ultimo anno. Le prevalenze annuali risultano più elevate nei Distretti della Media Valle del Tevere, del Trasimeno, della Valnerina e dell’Alto Chiascio. In linea con il dato nazionale, il gioco d’azzardo coinvolge in misura maggiore la popolazione maschile.| File | Dimensione | Formato | |
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Report gioco d_azzardo_UMBRIA_2024_14072025 8.pdf
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Descrizione: L’azzardo nella Regione Umbria. Rapporto di Ricerca sulla diffusione del gioco d’azzardo nella Regione Umbria attraverso gli studi GAPS - Gambling Adult Population Survey e ESPAD - European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs
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