L'altura di Piano di Comunità, in posizione dominante e strategica, è stata considerata come l'acropoli della Veio etrusca in contrapposizione con la cittadella di Piazza d'Armi. A circa un secolo di distanza dalla presa della città da parte di Roma, l'altura ha subito consistenti interventi di sistemazione e bonifica, a partire dalla chiusura intenzionale delle cavità, con operazioni di sopraelevazione e di terrazzamento artificiale. Tali interventi sono collegabili all'evidenza di un complesso edilizio, databile ad età medio-repubblicana, che è stato solo parzialmente intercettato nel sottosuolo dell'estesa domus che occupa l'intero pianoro sommitale. La domus ad atrio, impiantata nel II sec. a.C. ed oggetto di diversi interventi di trasformazione edilizia nel corso dell'età imperiale, è preceduta da un portico e da una monumentale cisterna a pianta circolare, confrontabile con la cisterna dell'acropoli di Segni. La presenza di una immensa stipe votiva tardo-repubblicana, indagata dal Lanciani sulle pendici di Comunità a circa 150 metri di distanza dalla domus, in mancanza di resti di edifici templari nelle immediate vicinanze, induce ad interrogarsi sulla funzione originaria del complesso, utilizzato come residenza fino al definitivo abbandono nel corso del IV sec. d.C.

Etruscan and Roman Houses in Veii. The example of Piano di Comunità

L AMBROSINI;
2009

Abstract

L'altura di Piano di Comunità, in posizione dominante e strategica, è stata considerata come l'acropoli della Veio etrusca in contrapposizione con la cittadella di Piazza d'Armi. A circa un secolo di distanza dalla presa della città da parte di Roma, l'altura ha subito consistenti interventi di sistemazione e bonifica, a partire dalla chiusura intenzionale delle cavità, con operazioni di sopraelevazione e di terrazzamento artificiale. Tali interventi sono collegabili all'evidenza di un complesso edilizio, databile ad età medio-repubblicana, che è stato solo parzialmente intercettato nel sottosuolo dell'estesa domus che occupa l'intero pianoro sommitale. La domus ad atrio, impiantata nel II sec. a.C. ed oggetto di diversi interventi di trasformazione edilizia nel corso dell'età imperiale, è preceduta da un portico e da una monumentale cisterna a pianta circolare, confrontabile con la cisterna dell'acropoli di Segni. La presenza di una immensa stipe votiva tardo-repubblicana, indagata dal Lanciani sulle pendici di Comunità a circa 150 metri di distanza dalla domus, in mancanza di resti di edifici templari nelle immediate vicinanze, induce ad interrogarsi sulla funzione originaria del complesso, utilizzato come residenza fino al definitivo abbandono nel corso del IV sec. d.C.
2009
Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico - ISMA - Sede Montelibretti
Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale - ISPC
Inglese
M. BENTZ; C. REUSSER
Etruskisch-italische und römisch-republikanische Häuser, Akten Kolloquium Internationale
Akten Kolloquium Internationale Akademischen Kunstmuseum
207
216
9783895007798
Reichert Verlag
Wiesbaden
GERMANIA
Sì, ma tipo non specificato
23-25 Gennaio 2009
Bonn
domus
atrio
Veio
romanizzazione
1
none
L. AMBROSINI; B. BELELLI MARCHESINI
273
info:eu-repo/semantics/conferenceObject
04 Contributo in convegno::04.01 Contributo in Atti di convegno
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