Un modello matematico, sviluppato per lo studio della propagazione di traccianti passivi in sistemi fratturati, viene applicato per delimitare la zona di influenza di una sorgente potabile. Il modello concettuale di riferimento è costituito da una rete bidimensionale piana di canicoli equivalenti al mezzo filtrante. La generazione delle aperture variabile dei canicoli avviene in base ad un processo di ricostruzione stocastico delle fessure del mezzo reale. Il problema del flusso viene ricondotto alla soluzione di un sistema di equazioni lineari le cui incognite sono rappresentate dal carico piezometrico nei nodi di un reticolo. Il sistema viene risolto, dopo aver impostato le condizioni al contorno, mediante il metodo di sovrarilassamento. Il software utilizza la tecnica del "particle tracking" per simulare la propagazione di traccianti giunti in falda. In questa applicazione del modello, sono stati trascurati quei fenomeni di ritardo provocati dall'interazione tra le sostanze immesse in falda e la matrice rocciosa. I risultati della simulazione consentono l'accurata delimitazione della zona di influenza di un sorgente e la locazione dei possibili fonti d'inquinamento, restringendo cosi, il campo delle indagini necessarie, quali ad esempio, quelle da effettuare con l'immissione di traccianti. L'attendibilità dei risultati del modello è però subordinata sia all'accuratezza della stima dei parametri utilizzati che alla frequenza dei dati analitici relativi alle analisi chimico-fisiche effettuate sui campioni di acqua prelevati dalla sorgente.

UNA APPLICAZIONE DEL "PARTICLE TRACKING" NELLO STUDIO DELLE AREE DI INFLUENZA DELLE SORGENTI

C MASCIOPINTO;
1995

Abstract

Un modello matematico, sviluppato per lo studio della propagazione di traccianti passivi in sistemi fratturati, viene applicato per delimitare la zona di influenza di una sorgente potabile. Il modello concettuale di riferimento è costituito da una rete bidimensionale piana di canicoli equivalenti al mezzo filtrante. La generazione delle aperture variabile dei canicoli avviene in base ad un processo di ricostruzione stocastico delle fessure del mezzo reale. Il problema del flusso viene ricondotto alla soluzione di un sistema di equazioni lineari le cui incognite sono rappresentate dal carico piezometrico nei nodi di un reticolo. Il sistema viene risolto, dopo aver impostato le condizioni al contorno, mediante il metodo di sovrarilassamento. Il software utilizza la tecnica del "particle tracking" per simulare la propagazione di traccianti giunti in falda. In questa applicazione del modello, sono stati trascurati quei fenomeni di ritardo provocati dall'interazione tra le sostanze immesse in falda e la matrice rocciosa. I risultati della simulazione consentono l'accurata delimitazione della zona di influenza di un sorgente e la locazione dei possibili fonti d'inquinamento, restringendo cosi, il campo delle indagini necessarie, quali ad esempio, quelle da effettuare con l'immissione di traccianti. L'attendibilità dei risultati del modello è però subordinata sia all'accuratezza della stima dei parametri utilizzati che alla frequenza dei dati analitici relativi alle analisi chimico-fisiche effettuate sui campioni di acqua prelevati dalla sorgente.
1995
Istituto di Ricerca Sulle Acque - IRSA
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/116202
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