Lo Statuto della Corte penale internazionale, volto alla tutela di valori considerati fondamentali dalla comunità internazionale nel suo insieme e dettato dall’interesse collettivo degli Stati alla non impunità dei crimini, appartiene alla categoria dei trattati c.d. ‘law making’. E’sso è in parte restatement di norme consolidate, in parte sviluppo progressivo del diritto internazionale. La risposta degli Stati alle innovazioni introdotte con lo Statuto non è stata omogenea: oltre metà dei Membri delle Nazioni Unite lo hanno ratificato, ma l'’obiettivo dell’universalità è ancora lontano. L’'indipendenza della Corte, dei giudici, del Procuratore è garantita dallo Statuto. Tuttavia, la giurisdizione della Corte resta saldamente ancorata al principio del consenso statale e il suo funzionamento largamente dipendente dalla cooperazione degli Stati, uti singuli o quali Membri dell’ONU. La prassi iniziale di applicazione – in particolare la prudente politica seguita dal Procuratore nell’'esercizio dell’'azione penale – rispecchia le contraddizioni del contesto normativo e fattuale in cui la Corte deve operare. Ciò induce a a ritenere che l’'istituzione della Corte, – prima giurisdizione penale internazionale a carattere permanente dotata di competenza generale per la repressione dei crimini di individui, rappresenta un progresso effettivo ma non certo il traguardo finale, rispetto all’'obiettivo di un’'amministrazione efficace e imparziale della giustizia penale internazionale.

La Corte penale internazionale tra indipendenza e cooperazione

Ferrajolo Ornella
2007

Abstract

Lo Statuto della Corte penale internazionale, volto alla tutela di valori considerati fondamentali dalla comunità internazionale nel suo insieme e dettato dall’interesse collettivo degli Stati alla non impunità dei crimini, appartiene alla categoria dei trattati c.d. ‘law making’. E’sso è in parte restatement di norme consolidate, in parte sviluppo progressivo del diritto internazionale. La risposta degli Stati alle innovazioni introdotte con lo Statuto non è stata omogenea: oltre metà dei Membri delle Nazioni Unite lo hanno ratificato, ma l'’obiettivo dell’universalità è ancora lontano. L’'indipendenza della Corte, dei giudici, del Procuratore è garantita dallo Statuto. Tuttavia, la giurisdizione della Corte resta saldamente ancorata al principio del consenso statale e il suo funzionamento largamente dipendente dalla cooperazione degli Stati, uti singuli o quali Membri dell’ONU. La prassi iniziale di applicazione – in particolare la prudente politica seguita dal Procuratore nell’'esercizio dell’'azione penale – rispecchia le contraddizioni del contesto normativo e fattuale in cui la Corte deve operare. Ciò induce a a ritenere che l’'istituzione della Corte, – prima giurisdizione penale internazionale a carattere permanente dotata di competenza generale per la repressione dei crimini di individui, rappresenta un progresso effettivo ma non certo il traguardo finale, rispetto all’'obiettivo di un’'amministrazione efficace e imparziale della giustizia penale internazionale.
2007
Istituto di Studi Giuridici Internazionali - ISGI
88-14-13670-X
Corte penale internazionale
crimini internazionali
giurisdizione internazionale
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/131443
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact