I materiali a base di alluminio sono spesso utilizzati nelle applicazioni ingegneristiche in ragione delle loro caratteristiche di densità, durezza, resistenza alla corrosione, conducibilità termica ed elettrica, riflessività di luce e di calore, non-tossicità, non-magnetismo e riciclabilità. L'uso in campo navale, inizialmente ristretto alla componentistica, si sta attualmente estendendo anche alle parti strutturali ed agli scafi di imbarcazioni a cui è richiesta una elevata leggerezza, sia per ragioni prestazionali (motoscafi da competizione, aliscafi, barche a vela), sia per il particolare utilizzo a cui sono dedicate (yacht, lance, scialuppe di salvataggio). Spesso gli scafi non sono verniciati, mentre le zone più critiche, ad esempio in vicinanza del propulsore, vengono talvolta protette dalla corrosione catodicamente con anodi sacrificali di zinco. Un natante in lega di alluminio, di resistenza uguale a un paragonabile progetto in acciaio o vetroresina, avrà un peso almeno del 20% inferiore. Tale caratteristica porta, a parità di prestazioni, ad un minor consumo di carburante con conseguente riduzione delle emissioni e dell'impatto ambientale da esse derivato [1]. Un esempio di applicazione tecnologicamente avanzata è visibile nelle foto seguenti, dove compare un prototipo di USV (Unmanned Surface Vehicles - Imbarcazioni Senza Equipaggio) per la navigazione autonoma, in lega Al 5083, finanziato dal Parco Scientifico e Tecnologico della Liguria, che il C.N.R.-I.S.S.I.A. ha realizzato in collaborazione con i Cantieri Mancini di Mirano (Ve). L'alluminio allo stato puro ha resistenza a trazione e durezza modeste perciò, pur mostrando una buona resistenza alla corrosione marina, tranne particolari applicazioni, si trova spesso nella pratica sotto forma di lega con altri elementi che, tuttavia, possono influenzarne il comportamento alla corrosione.

La corrosione marina delle leghe di alluminio

P Traverso;
2008

Abstract

I materiali a base di alluminio sono spesso utilizzati nelle applicazioni ingegneristiche in ragione delle loro caratteristiche di densità, durezza, resistenza alla corrosione, conducibilità termica ed elettrica, riflessività di luce e di calore, non-tossicità, non-magnetismo e riciclabilità. L'uso in campo navale, inizialmente ristretto alla componentistica, si sta attualmente estendendo anche alle parti strutturali ed agli scafi di imbarcazioni a cui è richiesta una elevata leggerezza, sia per ragioni prestazionali (motoscafi da competizione, aliscafi, barche a vela), sia per il particolare utilizzo a cui sono dedicate (yacht, lance, scialuppe di salvataggio). Spesso gli scafi non sono verniciati, mentre le zone più critiche, ad esempio in vicinanza del propulsore, vengono talvolta protette dalla corrosione catodicamente con anodi sacrificali di zinco. Un natante in lega di alluminio, di resistenza uguale a un paragonabile progetto in acciaio o vetroresina, avrà un peso almeno del 20% inferiore. Tale caratteristica porta, a parità di prestazioni, ad un minor consumo di carburante con conseguente riduzione delle emissioni e dell'impatto ambientale da esse derivato [1]. Un esempio di applicazione tecnologicamente avanzata è visibile nelle foto seguenti, dove compare un prototipo di USV (Unmanned Surface Vehicles - Imbarcazioni Senza Equipaggio) per la navigazione autonoma, in lega Al 5083, finanziato dal Parco Scientifico e Tecnologico della Liguria, che il C.N.R.-I.S.S.I.A. ha realizzato in collaborazione con i Cantieri Mancini di Mirano (Ve). L'alluminio allo stato puro ha resistenza a trazione e durezza modeste perciò, pur mostrando una buona resistenza alla corrosione marina, tranne particolari applicazioni, si trova spesso nella pratica sotto forma di lega con altri elementi che, tuttavia, possono influenzarne il comportamento alla corrosione.
2008
Istituto di Scienze Marine - ISMAR
Italiano
G. Giordano; R. Bordiga
L'alluminio e il mare
171
177
88-86259-29-8
http://www.aluplanet.com/ita/libri_articoli_o.asp?Cod=143
Edimet Spa
Montichiari, Brescia
ITALIA
No
corrosione
alluminio
mare
ISBN: 8886259298 ISBN-13: 9788886259293 L'alluminio e il mare E' dedicato al fondamentale impiego dell'alluminio nel settore navale l'ultima proposta editoriale di Edimet. Il volume "l'alluminio & il mare" prosegue la via intrapresa con il libro "Auto&Alluminio", che nel 2004 ha riscosso grande successo tra il pubblico di tecnici, progettisti, addetti ai lavori e semplici appassionati di motori. In quest'ultimo volume protagoniste sono la storia e la tecnica di un materiale che - da anni impiegato nella costruzione di yacht, traghetti ad alta velocità, navi da crociera, barche a vela, navi militari - ancora molto può offrire soprattutto per la realizzazione delle parti strutturali delle imbarcazioni. Ma l'alluminio "è un po' come il mare": si scopre amico solo se lo si conosce. Solamente attraverso una profonda conoscenza delle esperienze pregresse e della tecnologia delle leghe leggere il progettista ed il costruttore possono infatti sfruttarne al meglio i pregi, minimizzandone le debolezze e arricchendo così i progetti di soluzioni nuove ed efficaci. "l'alluminio & il mare" è perciò racconto da un lato, ricco di immagini ed esempi, e manuale tecnico dall'altro, invitando allo studio e all'approfondimento. Capitoli 1 - L'industria globale dell'alluminio 2 - Un materiale 'marino': impieghi e caratteristiche 3 - Storia dell'impiego dell'alluminio nel navale 4 - L'alluminio nella cantieristica navale 5 - Storia, design e applicazioni nella nautica da diporto 6 - Protezione e finitura delle superfici 7 - Nautica italiana: due casi d'eccellenza Appendici tecniche I - Le leghe da lavorazione plastica II - Le leghe alluminio-magnesio III - Le leghe da fonderia per impieghi navali IV - Estrusi e laminati: i semilavorati 'nautici' V - Saldare l'alluminio nella costruzione navale VI - Metodologie di giunzione a freddo VII - La resistenza al fuoco delle leghe di alluminio VIII - La corrosione marina delle leghe di alluminio IX - Le finiture superficiali nella nautica Lingua: Italiano Numero Pagine: 196 Formato: 280x280 mm Copertina: Rigida Tiratura: 3.000
2
02 Contributo in Volume::02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
268
restricted
Traverso, P; Fassin, M
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