Il testo costituisce la parte inedita di un composito libro di famiglia, conservato dal ms. II.III.280 della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, un codice cartaceo di 23 carte di mano di Francesco di Giovanni di Durante Drittafede. Il contenuto del codice è vario: si tratta di una sorta di zibaldone di appunti in cui ricette mediche, formule magiche e scongiuri (più una 'pratica del vino'), si alternano con ricordi di avvenimenti storici, fatti familiari, note contabili. Il testo è riconducibile per lo più agli anni 1337-1348, con un'annotazione di sicuro del 1350 e un gruppo di ricette datato 1361; le date più antiche del manoscritto non sono da considerarsi date di stesura, ma saranno state copiate probabilmente da altri libri o ricordi di famiglia.
Scritture inedite dal libro dei Drittafede
ARTALE Elena
2005
Abstract
Il testo costituisce la parte inedita di un composito libro di famiglia, conservato dal ms. II.III.280 della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, un codice cartaceo di 23 carte di mano di Francesco di Giovanni di Durante Drittafede. Il contenuto del codice è vario: si tratta di una sorta di zibaldone di appunti in cui ricette mediche, formule magiche e scongiuri (più una 'pratica del vino'), si alternano con ricordi di avvenimenti storici, fatti familiari, note contabili. Il testo è riconducibile per lo più agli anni 1337-1348, con un'annotazione di sicuro del 1350 e un gruppo di ricette datato 1361; le date più antiche del manoscritto non sono da considerarsi date di stesura, ma saranno state copiate probabilmente da altri libri o ricordi di famiglia.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


