Agli inizi del Settecento gran parte dell'Europa è - sia pur nei diversi regimi - un'unica comuntà, con frequenti legami dinastici e identici principi politici; il sostanziale equilibrio sembra rompersi con le guerre di successione in cui Francia, Inghilterra, Impero asburgico e Spagna si scontrano e si accordano a spese degli Stati più piccoli e deboli ottenendo uno stabilizzarsi delle relazioni rotto solo dalla "guerra dei sette anni" che inaugura un nuovo periodo di incertezza. E', questa, la prima "guerra mondiale" e mostra come ciò che accade nelle colonie sia essenziale per gli stati europei: e mentre il commercio mondiale diventa affare quasi esclusivo della Gran Bretagna, che lo domina, proprio dalle tredici colonie arriva la sfida più pericolosa al sistema imperiale giungendo fino all'indipendenza americana. Ma è lo scoppio della Rivoluzione francese, con i suoi sconvolgenti principi, a determinare la fine dell'ordine settecentesco: che, irrimediabilmente e definitivamente, sfiorisce nel diffondersi dell"infezione" e nel cambiare dell'atlante.

Equilibri fra potenze: ascese e declini

Marina Montacutelli
2017

Abstract

Agli inizi del Settecento gran parte dell'Europa è - sia pur nei diversi regimi - un'unica comuntà, con frequenti legami dinastici e identici principi politici; il sostanziale equilibrio sembra rompersi con le guerre di successione in cui Francia, Inghilterra, Impero asburgico e Spagna si scontrano e si accordano a spese degli Stati più piccoli e deboli ottenendo uno stabilizzarsi delle relazioni rotto solo dalla "guerra dei sette anni" che inaugura un nuovo periodo di incertezza. E', questa, la prima "guerra mondiale" e mostra come ciò che accade nelle colonie sia essenziale per gli stati europei: e mentre il commercio mondiale diventa affare quasi esclusivo della Gran Bretagna, che lo domina, proprio dalle tredici colonie arriva la sfida più pericolosa al sistema imperiale giungendo fino all'indipendenza americana. Ma è lo scoppio della Rivoluzione francese, con i suoi sconvolgenti principi, a determinare la fine dell'ordine settecentesco: che, irrimediabilmente e definitivamente, sfiorisce nel diffondersi dell"infezione" e nel cambiare dell'atlante.
2017
Istituto di Studi sul Mediterraneo - ISMed
Italiano
Eco Umberto
Storia della civiltà europea. L'età moderna e contemporanea Il Settecento Storia, Scienze e tecniche
48
59
9771128609604
La Repubblica (Gruppo Editor.)
EM Publishers
Roma
Milano
ITALIA
ITALIA
Sì, ma tipo non specificato
tecnologia didattica
big data
Enciclopedia
ipertesto
XIX secolo
dinastia
guerra 7 anni
Il capitolo deve intendersi come parte di un'opera collettanea, nella quale l'autrice ha fornito molteplici contributi: si presentano per la valutazione alcuni esempi da intendersi tuttavia soprattutto nel contesto di "un'opera che aiuti ad avere il senso delle distanze storiche, a stabilire rapporti di contemporaneità tra eventi di natura diversa". Primo ipertesto italiano nella sua I ed., pubblicata in altre lingue e giudicata meritevole di numerosi premi, Encyclomedia - e dunque i suoi capitoli - è stata integralmente riscritta. Il progetto, presentato da U. Eco in sede ONU con la lectio " Against the loss of memory", nella sua II ed. è dotata di un motore di ricerca semantico che non si limita a individuare i termini in quanto semplicemente scritti, come avviene normalmente nelle ricerche informatiche, ma è in grado di valutarne il significato. Inoltre, attraverso particolari algoritmi, il sistema attribuisce delle 'pesature' alle diverse informazioni che variano in funzione dell'argomento ricercato, in modo da evidenziare nella ricerca le informazioni più importanti rispetto ad un determinato 'centro di interesse'": gli assi vettoriali consueti vengono rotti e si arricchiscono di nuove potenzialità. Anche questo è dunque parte del lavoro che si presenta ai fini della valutazione.
1
02 Contributo in Volume::02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
268
none
Montacutelli, Marina
info:eu-repo/semantics/bookPart
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/172853
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