I recenti sviluppi della biologia propongono una sfida senza precedenti, che comporta la sistematizzazione e l'interpretazione dell'enorme mole di dati che essa sta producendo. Parallelamente, sta avvenendo una rivoluzione nello studio dei sistemi complessi, che origina dalle scienze fisico-matematiche. La scoperta fondamentale in questo campo è che complessità del modello e complessità del suo comportamento non sono necessariamente sinonimi: sistemi semplici possono comportarsi in modo molto complesso. In questo modo si è aperta una finestra per lo studio teorico dei sistemi complessi per quanto riguarda la caratterizzazione degli aspetti dinamici che comincia ad interessare anche i problemi di organizzazione spaziale. Infatti, l'interesse attuale è focalizzato soprattutto nella formazione di strutture spaziali e la loro caratterizzazione dal punto di vista dinamico. Nonostante questi ultimi sviluppi rappresentino dei segni positivi di avvicinamento tra le scienze fisico-matematiche e la biologia, importanti barriere si interpongono ancora tra queste discipline, rallentando l'affermarsi di una vera e feconda attività interdisciplinare. In questo articolo si descrive l'esperienza personale dell'autore nello sviluppo di un modello della percezione uditiva, con l'intenzione di esemplificare e promuovere questo tipo di approccio multidisciplinare ai problemi di natura dinamica in biologia.

Fisica e Biologia, storia di un modello

Gonzalez Diego L
2002

Abstract

I recenti sviluppi della biologia propongono una sfida senza precedenti, che comporta la sistematizzazione e l'interpretazione dell'enorme mole di dati che essa sta producendo. Parallelamente, sta avvenendo una rivoluzione nello studio dei sistemi complessi, che origina dalle scienze fisico-matematiche. La scoperta fondamentale in questo campo è che complessità del modello e complessità del suo comportamento non sono necessariamente sinonimi: sistemi semplici possono comportarsi in modo molto complesso. In questo modo si è aperta una finestra per lo studio teorico dei sistemi complessi per quanto riguarda la caratterizzazione degli aspetti dinamici che comincia ad interessare anche i problemi di organizzazione spaziale. Infatti, l'interesse attuale è focalizzato soprattutto nella formazione di strutture spaziali e la loro caratterizzazione dal punto di vista dinamico. Nonostante questi ultimi sviluppi rappresentino dei segni positivi di avvicinamento tra le scienze fisico-matematiche e la biologia, importanti barriere si interpongono ancora tra queste discipline, rallentando l'affermarsi di una vera e feconda attività interdisciplinare. In questo articolo si descrive l'esperienza personale dell'autore nello sviluppo di un modello della percezione uditiva, con l'intenzione di esemplificare e promuovere questo tipo di approccio multidisciplinare ai problemi di natura dinamica in biologia.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/185099
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