Il prodotto, realizzato all’IFAC, è un sistema a scansione lineare che acquisisce immagini iperspettrali nel visibile e vicino infrarosso di dipinti. Un sistema d’illuminazione a fibre ottiche segue la geometria 2x45°/0° CIE per le misure di colore e confina spazialmente la zona illuminata per minimizzare l’esposizione alla luce. Densità spaziale: 254 ppi. Densità spettrale: 1nm. Velocità di scansione: 1.49 mm/sec (1 m2 in 4 ore). Un programma ricompone i dati acquisiti in un unico file ‘cubo spettrale’, che può essere editato per adattare la quantità di dati allo scopo particolare: mappatura di materiali, riproduzioni colorimetricamente ottimizzate, analisi spettrale di dettagli fini. Un programma interattivo mette in grafico lo spettro della zona puntata dal cursore su un’immagine di riferimento. Quest’ultima può provenire da altri strumenti ad immagini o può essere una mappa che riporta i punti di misure di tipo locale: ciò aumenta grandemente la capacità cooperativa con altre tecniche di analisi. Il programma dispone di diverse funzioni, quali l’estrazione di mappe CIE L*a*b*, la creazione di mappe di bande di assorbimento, di immagini “componenti principali” derivanti da analisi statistica multivariata. Con queste funzioni e integrando i risultati di altre analisi non invasive, nel “case study” su un dipinto di Leonardo si è potuto identificare un pigmento “moderno” usato nei ritocchi (alluminato di cobalto) e ricavarne le mappe di presenza sul dipinto.

Scanner iperspettrale ad alta risoluzione spaziale per la spettroscopia e la colorimetria d'immagine di dipinti

Casini A;Lotti F;Stefani L
2003

Abstract

Il prodotto, realizzato all’IFAC, è un sistema a scansione lineare che acquisisce immagini iperspettrali nel visibile e vicino infrarosso di dipinti. Un sistema d’illuminazione a fibre ottiche segue la geometria 2x45°/0° CIE per le misure di colore e confina spazialmente la zona illuminata per minimizzare l’esposizione alla luce. Densità spaziale: 254 ppi. Densità spettrale: 1nm. Velocità di scansione: 1.49 mm/sec (1 m2 in 4 ore). Un programma ricompone i dati acquisiti in un unico file ‘cubo spettrale’, che può essere editato per adattare la quantità di dati allo scopo particolare: mappatura di materiali, riproduzioni colorimetricamente ottimizzate, analisi spettrale di dettagli fini. Un programma interattivo mette in grafico lo spettro della zona puntata dal cursore su un’immagine di riferimento. Quest’ultima può provenire da altri strumenti ad immagini o può essere una mappa che riporta i punti di misure di tipo locale: ciò aumenta grandemente la capacità cooperativa con altre tecniche di analisi. Il programma dispone di diverse funzioni, quali l’estrazione di mappe CIE L*a*b*, la creazione di mappe di bande di assorbimento, di immagini “componenti principali” derivanti da analisi statistica multivariata. Con queste funzioni e integrando i risultati di altre analisi non invasive, nel “case study” su un dipinto di Leonardo si è potuto identificare un pigmento “moderno” usato nei ritocchi (alluminato di cobalto) e ricavarne le mappe di presenza sul dipinto.
2003
Istituto di Fisica Applicata - IFAC
Immagini iperspettra
Diagnostica dipinti
Spettroscopia
Acquisiz. immagini
La qualità da valutare in questo prodotto, a nostra conoscenza il primo per queste applicazioni, sta soprattutto nell’integrazione in esso di strumenti e funzioni suggerite da un’esperienza ultradecennale dell’IFAC nel campo della spettroscopia d’immagine di dipinti. La diffusione formale è per ora avvenuta solo tramite comunicazioni e posters a convegni nazionali. Il “case study” sul dipinto leonardesco è stato presentato in due meetings dell’ Universal Leonardo Bureau (ULB) tenuti a Londra e a Parigi (laboratorio C2RMF del Louvre) alla fine del 2003, per cui le qualità del dispositivo sono sicuramente ben presenti agli specialisti dei laboratori che operano nel settore presso i maggiori musei del mondo. Diverse produzioni editoriali sull’argomento sono in programmazione da parte dell’ULB. Inoltre, sono programmate per il 2004 sessioni di lavoro di due visiting scientists del Museo di Arte Occidentale di Tokyo e del Victoria and Albert Museum di Londra.
3
Casini, A; Lotti, F; Stefani, L
05 Altro::05.12 Altro
info:eu-repo/semantics/other
none
298
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/195448
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