L'articolo tratta della variante alla PRG di Belluno redatta dall'urbanista Bruno Dolcetta con particolare attenzione agli aspetti relativi al paesaggio che in questo piano sono particolarmente evidenziati. Il Comune di Belluno comprende tipologie ambientali di grande interesse naturalistico e di notevole valore paesaggistico-ambientale. L'assetto del territorio, nel suo complesso, è ben conservato; l'espansione urbana ha interessato per lo più il capoluogo e i paesi limitrofi, consentendo la conservazione nel fondovalle di vasti spazi, soprattutto a uso agricolo. Il contributo presenta il piano di Bruno Dolcetta che ha svolto un'operazione di attenta lettura delle profonde strutture che conformano il territorio bellunese e dei segni del paesaggio (1), ponendo al centro dell'attenzione della comunità lo spazio rurale quale testimone delle forti contraddizioni dell'attuale fase di sviluppo urbano e territoriale in corso nell'area. Le unità tematiche di progettazione che sono state individuate riguardano: lo spazio rurale e il paesaggio, i centri minori, il centro storico di Belluno, lo spazio pubblico, edifici e spazio privato, i borghi Prà e Piave e il progetto Ardo, la città contemporanea, le aree e gli edifici dismessi, le aree produttive. Sono stati inoltre curati anche gli aspetti relativi alla mobilità di livello territoriale (strade e ferrovia), il dimensionamento e il raccordo con le politiche degli altri enti territoriali e la valutazione degli equilibri di distribuzione territoriale dei servizi.
Il paesaggio nella Variante al PRG di Belluno
Sepe M
2004
Abstract
L'articolo tratta della variante alla PRG di Belluno redatta dall'urbanista Bruno Dolcetta con particolare attenzione agli aspetti relativi al paesaggio che in questo piano sono particolarmente evidenziati. Il Comune di Belluno comprende tipologie ambientali di grande interesse naturalistico e di notevole valore paesaggistico-ambientale. L'assetto del territorio, nel suo complesso, è ben conservato; l'espansione urbana ha interessato per lo più il capoluogo e i paesi limitrofi, consentendo la conservazione nel fondovalle di vasti spazi, soprattutto a uso agricolo. Il contributo presenta il piano di Bruno Dolcetta che ha svolto un'operazione di attenta lettura delle profonde strutture che conformano il territorio bellunese e dei segni del paesaggio (1), ponendo al centro dell'attenzione della comunità lo spazio rurale quale testimone delle forti contraddizioni dell'attuale fase di sviluppo urbano e territoriale in corso nell'area. Le unità tematiche di progettazione che sono state individuate riguardano: lo spazio rurale e il paesaggio, i centri minori, il centro storico di Belluno, lo spazio pubblico, edifici e spazio privato, i borghi Prà e Piave e il progetto Ardo, la città contemporanea, le aree e gli edifici dismessi, le aree produttive. Sono stati inoltre curati anche gli aspetti relativi alla mobilità di livello territoriale (strade e ferrovia), il dimensionamento e il raccordo con le politiche degli altri enti territoriali e la valutazione degli equilibri di distribuzione territoriale dei servizi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


