La moltiplicazione e la diffusione di materiale di propagazione della vite "sano" costituisce il presupposto fondamentale per garantire longevità e sanità ai vigneti. I tradizionali interventi di prevenzione messi in atto nei vigneti di piante madri non risultano spesso sufficienti a contrastare la diffusione di due gravi fitoplasmosi della vite, la flavescenza dorata (FD) e il Legno nero (BN), a causa del periodo di latenza della malattia e dell'elevata pressione dei vettori nell'ambiente di coltivazione. Da alcuni anni, particolarmente in Piemonte, si sta applicando anche su scala commerciale la termoterapia in acqua del materiale di moltiplicazione viticolo (Mannini e Marzachì, 2007; Mannini et al., 2009). Il trattamento a 50 °C x 45' applicato a marze di vite europea e talee da portinnesto sembra rappresentare l'optimum tra le esigenze di risanamento con termoterapia dagli organismi nocivi senza compromettere significativamente la vitalità degli innesti-talea cui il trattamento è applicato (Mannini e Bagnulo, 2007). Con questo lavoro si è voluto verificare l'effetto vivaistico di tale trattamento termoterapico in acqua effettuato prima dell'innesto oppure a fine ciclo, sulle barbatelle ottenute. La valutazione è avvenuta su materiali di propagazione clonali del vitigno Chardonnay e del portinnesto S.O.4 sia in vivaio (2009-2010) e quindi in vigneto (2010-2011) in una zona di fondovalle in Trentino.

Risultati in vivaio ed in campo ottenuti in Trentino su materiali clonali di Chardonnay sottoposti o meno a trattamento termoterapico in acqua

Mannini F
2012

Abstract

La moltiplicazione e la diffusione di materiale di propagazione della vite "sano" costituisce il presupposto fondamentale per garantire longevità e sanità ai vigneti. I tradizionali interventi di prevenzione messi in atto nei vigneti di piante madri non risultano spesso sufficienti a contrastare la diffusione di due gravi fitoplasmosi della vite, la flavescenza dorata (FD) e il Legno nero (BN), a causa del periodo di latenza della malattia e dell'elevata pressione dei vettori nell'ambiente di coltivazione. Da alcuni anni, particolarmente in Piemonte, si sta applicando anche su scala commerciale la termoterapia in acqua del materiale di moltiplicazione viticolo (Mannini e Marzachì, 2007; Mannini et al., 2009). Il trattamento a 50 °C x 45' applicato a marze di vite europea e talee da portinnesto sembra rappresentare l'optimum tra le esigenze di risanamento con termoterapia dagli organismi nocivi senza compromettere significativamente la vitalità degli innesti-talea cui il trattamento è applicato (Mannini e Bagnulo, 2007). Con questo lavoro si è voluto verificare l'effetto vivaistico di tale trattamento termoterapico in acqua effettuato prima dell'innesto oppure a fine ciclo, sulle barbatelle ottenute. La valutazione è avvenuta su materiali di propagazione clonali del vitigno Chardonnay e del portinnesto S.O.4 sia in vivaio (2009-2010) e quindi in vigneto (2010-2011) in una zona di fondovalle in Trentino.
2012
VIROLOGIA VEGETALE
Italiano
Comitato organizzatore
IV° Convegno Nazionale di Viticoltura CONAVI.TO - Riassunti
IV° Convegno Nazionale di Viticoltura - CONAVI.TO
25
1
Sì, ma tipo non specificato
10-12 luglio 2012
Asti
Vite
termoterapia in acqua
vivaio
Chardonnay
1
info:eu-repo/semantics/conferenceObject
none
274
04 Contributo in convegno::04.02 Abstract in Atti di convegno
Bianchedi P.L.; Malossini U.; Moscon R.; Ferrazza M.; Decarli E.; Mannini F.
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