I disturbi specifici di apprendimento (DSA) sono ancora una grande realtà sommersa nel nostro paese. E' noto che circa il 10% dei ragazzi in età scolare presenta difficoltà specifiche di apprendimento, e che nel 3-5% circa si tratta di dislessia, ma la conoscenza del fenomeno è stata a lungo (e purtroppo ancora in parte rimane) limitata ad una ristretta cerchia di specialisti. La consapevolezza del problema è pressoché assente dal bagaglio culturale medio, e il fatto più grave è che la carenza di informazione e cultura specifica riguarda anche la scuola, teatro di tante sofferenze e di tutti i drammi generati dal disturbo stesso. Questa carenza culturale ha importanti ricadute sul sociale: gli insegnanti, che raramente hanno un'adeguata formazione su questa problematica, spesso non intuiscono o non sospettano minimamente la presenza di questo specifico problema nei ragazzi che non apprendono normalmente. Molti di loro poi tendono ad attribuire lo scarso rendimento scolastico ad una limitazione intellettiva o, peggio ancora, alla mancanza di volontà colpevolizzando in questo modo il bambino stesso. Non è raro quindi che questi bambini non adeguatamente compresi, inizino un doloroso ed inevitabile percorso che durerà per tutta la frequenza scolastica. Il rischio più frequente è la strutturazione di una personalità fragile e carente di autostima. I genitori, dal canto loro, in presenza di una diagnosi di dislessia si sentono sopraffatti da mille dubbi, mille paure ed incertezze. Spesso cercano risposte dagli specialisti, ma ancora più frequentemente capita che cerchino persone con le quali condividere i propri pensieri, dubbi, preoccupazioni, ma anche esperienze e desideri: altri genitori con lo stesso problema. Il manuale, che si apre con una bellissima favola che metaforicamente racconta il mondo e il disagio dei bambini dislessici, è una sorta di "antologia" costituita da stratagemmi casalinghi trovati dai singoli genitori. E' stato, cioè, scritto da una mamma ( Claudia Cappa) che ha raccolto le esperienze di altri genitori impegnati in prima persona nella grande fatica di aiutare i figli ad affrontare la dislessia e altre difficoltà di apprendimento. Dal confronto nato fra i genitori (in seno al forum www.dislessia.org/forum) è emerso che alcune strategie trovate potevano essere adattabili a diversi bambini, che pur essendo per loro definizione unici, hanno alcune peculiarità comuni.

Manuale di sopravvivenza per non naufragare nella tempesta scolastica

Claudia Cappa
2005

Abstract

I disturbi specifici di apprendimento (DSA) sono ancora una grande realtà sommersa nel nostro paese. E' noto che circa il 10% dei ragazzi in età scolare presenta difficoltà specifiche di apprendimento, e che nel 3-5% circa si tratta di dislessia, ma la conoscenza del fenomeno è stata a lungo (e purtroppo ancora in parte rimane) limitata ad una ristretta cerchia di specialisti. La consapevolezza del problema è pressoché assente dal bagaglio culturale medio, e il fatto più grave è che la carenza di informazione e cultura specifica riguarda anche la scuola, teatro di tante sofferenze e di tutti i drammi generati dal disturbo stesso. Questa carenza culturale ha importanti ricadute sul sociale: gli insegnanti, che raramente hanno un'adeguata formazione su questa problematica, spesso non intuiscono o non sospettano minimamente la presenza di questo specifico problema nei ragazzi che non apprendono normalmente. Molti di loro poi tendono ad attribuire lo scarso rendimento scolastico ad una limitazione intellettiva o, peggio ancora, alla mancanza di volontà colpevolizzando in questo modo il bambino stesso. Non è raro quindi che questi bambini non adeguatamente compresi, inizino un doloroso ed inevitabile percorso che durerà per tutta la frequenza scolastica. Il rischio più frequente è la strutturazione di una personalità fragile e carente di autostima. I genitori, dal canto loro, in presenza di una diagnosi di dislessia si sentono sopraffatti da mille dubbi, mille paure ed incertezze. Spesso cercano risposte dagli specialisti, ma ancora più frequentemente capita che cerchino persone con le quali condividere i propri pensieri, dubbi, preoccupazioni, ma anche esperienze e desideri: altri genitori con lo stesso problema. Il manuale, che si apre con una bellissima favola che metaforicamente racconta il mondo e il disagio dei bambini dislessici, è una sorta di "antologia" costituita da stratagemmi casalinghi trovati dai singoli genitori. E' stato, cioè, scritto da una mamma ( Claudia Cappa) che ha raccolto le esperienze di altri genitori impegnati in prima persona nella grande fatica di aiutare i figli ad affrontare la dislessia e altre difficoltà di apprendimento. Dal confronto nato fra i genitori (in seno al forum www.dislessia.org/forum) è emerso che alcune strategie trovate potevano essere adattabili a diversi bambini, che pur essendo per loro definizione unici, hanno alcune peculiarità comuni.
Campo DC Valore Lingua
dc.authority.people Claudia Cappa it
dc.collection.id.s 8ed0e706-b668-4834-b4db-a275b1a774d2 *
dc.collection.name 03.09 Manuale/libro di testo *
dc.contributor.appartenenza Istituto di Fisiologia Clinica - IFC *
dc.contributor.appartenenza.mi 885 *
dc.date.accessioned 2024/02/16 07:20:33 -
dc.date.available 2024/02/16 07:20:33 -
dc.date.issued 2005 -
dc.description.abstractita I disturbi specifici di apprendimento (DSA) sono ancora una grande realtà sommersa nel nostro paese. E' noto che circa il 10% dei ragazzi in età scolare presenta difficoltà specifiche di apprendimento, e che nel 3-5% circa si tratta di dislessia, ma la conoscenza del fenomeno è stata a lungo (e purtroppo ancora in parte rimane) limitata ad una ristretta cerchia di specialisti. La consapevolezza del problema è pressoché assente dal bagaglio culturale medio, e il fatto più grave è che la carenza di informazione e cultura specifica riguarda anche la scuola, teatro di tante sofferenze e di tutti i drammi generati dal disturbo stesso. Questa carenza culturale ha importanti ricadute sul sociale: gli insegnanti, che raramente hanno un'adeguata formazione su questa problematica, spesso non intuiscono o non sospettano minimamente la presenza di questo specifico problema nei ragazzi che non apprendono normalmente. Molti di loro poi tendono ad attribuire lo scarso rendimento scolastico ad una limitazione intellettiva o, peggio ancora, alla mancanza di volontà colpevolizzando in questo modo il bambino stesso. Non è raro quindi che questi bambini non adeguatamente compresi, inizino un doloroso ed inevitabile percorso che durerà per tutta la frequenza scolastica. Il rischio più frequente è la strutturazione di una personalità fragile e carente di autostima. I genitori, dal canto loro, in presenza di una diagnosi di dislessia si sentono sopraffatti da mille dubbi, mille paure ed incertezze. Spesso cercano risposte dagli specialisti, ma ancora più frequentemente capita che cerchino persone con le quali condividere i propri pensieri, dubbi, preoccupazioni, ma anche esperienze e desideri: altri genitori con lo stesso problema. Il manuale, che si apre con una bellissima favola che metaforicamente racconta il mondo e il disagio dei bambini dislessici, è una sorta di "antologia" costituita da stratagemmi casalinghi trovati dai singoli genitori. E' stato, cioè, scritto da una mamma ( Claudia Cappa) che ha raccolto le esperienze di altri genitori impegnati in prima persona nella grande fatica di aiutare i figli ad affrontare la dislessia e altre difficoltà di apprendimento. Dal confronto nato fra i genitori (in seno al forum www.dislessia.org/forum) è emerso che alcune strategie trovate potevano essere adattabili a diversi bambini, che pur essendo per loro definizione unici, hanno alcune peculiarità comuni. -
dc.description.affiliations ISAC-CNR -
dc.description.allpeople Cappa, Claudia -
dc.description.allpeopleoriginal Claudia Cappa -
dc.description.fulltext none en
dc.description.numberofauthors 1 -
dc.identifier.isbn 8890177322 -
dc.identifier.uri https://hdl.handle.net/20.500.14243/239917 -
dc.language.iso ita -
dc.publisher.country ITA -
dc.publisher.name Coop editrice consumatori -
dc.publisher.place Bologna -
dc.relation.alleditors Claudia Cappa -
dc.relation.numberofpages 159 -
dc.subject.keywords DSA -
dc.subject.singlekeyword DSA *
dc.title Manuale di sopravvivenza per non naufragare nella tempesta scolastica en
dc.type.driver info:eu-repo/semantics/book -
dc.type.full 03 Libro::03.09 Manuale/libro di testo it
dc.type.miur 276 -
dc.ugov.descaux1 185057 -
iris.orcid.lastModifiedDate 2024/04/04 13:52:01 *
iris.orcid.lastModifiedMillisecond 1712231521981 *
iris.sitodocente.maxattempts 1 -
Appare nelle tipologie: 03.09 Manuale/libro di testo
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/239917
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact