Si descrive l'esperienza metodologica relativa alla delimitazione di aree a rischio di inondazione con particolare riferimento alle basi conoscitive tipicamente disponibili per un'area urbanizzata posta in Italia meridionale, specificamente in Calabria. I corsi d'acqua di questa regione sono in gran parte fiumare, idrosistemi a regime torrentizio, caratterizzati da piene improvvise e trasporto solido cospicuo. La metodologia applicata ha previsto: 1) la ricerca storica, estesa su un arco temporale di oltre 400 anni, di notizie di piene e relativi danni; 2) lo studio geomorfologico, basato sulla comparazione di cartografie e foto aeree di diverse epoche; 3) la caratterizzazione statistica delle massime piogge di breve durata incidenti sull'area; 4) il calcolo idraulico delle altezze idriche di deflusso di piene caratterizzate da diversi tempi di ritorno. Dall'analisi è emerso che, nell'area indagata, il rischio idrogeologico è pericolosamente aumentato nel corso dei secoli. Dal punto di vista metodologico, la procedura proposta si è dimostrata laboriosa, semplice, affidabile, replicabile ma, per quanto attiene al calcolo degli effetti idraulici delle piene, approssimata. Ulteriori rilevanti affinamenti potranno essere conseguiti adottando procedure che si basino su modelli numerici di deflusso e permettano la valutazione degli effetti indotti dai continui interventi umani sul reticolo fluviale e sulle relative aree di pertinenza
Perimetrazione del rischio idrogeologico connesso alle piene fluviali: aspetti metodologici e operativi di un caso di studio in Calabria centrale
Petrucci O;Polemio M
2002
Abstract
Si descrive l'esperienza metodologica relativa alla delimitazione di aree a rischio di inondazione con particolare riferimento alle basi conoscitive tipicamente disponibili per un'area urbanizzata posta in Italia meridionale, specificamente in Calabria. I corsi d'acqua di questa regione sono in gran parte fiumare, idrosistemi a regime torrentizio, caratterizzati da piene improvvise e trasporto solido cospicuo. La metodologia applicata ha previsto: 1) la ricerca storica, estesa su un arco temporale di oltre 400 anni, di notizie di piene e relativi danni; 2) lo studio geomorfologico, basato sulla comparazione di cartografie e foto aeree di diverse epoche; 3) la caratterizzazione statistica delle massime piogge di breve durata incidenti sull'area; 4) il calcolo idraulico delle altezze idriche di deflusso di piene caratterizzate da diversi tempi di ritorno. Dall'analisi è emerso che, nell'area indagata, il rischio idrogeologico è pericolosamente aumentato nel corso dei secoli. Dal punto di vista metodologico, la procedura proposta si è dimostrata laboriosa, semplice, affidabile, replicabile ma, per quanto attiene al calcolo degli effetti idraulici delle piene, approssimata. Ulteriori rilevanti affinamenti potranno essere conseguiti adottando procedure che si basino su modelli numerici di deflusso e permettano la valutazione degli effetti indotti dai continui interventi umani sul reticolo fluviale e sulle relative aree di pertinenza| File | Dimensione | Formato | |
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Descrizione: Perimetrazione del rischio idrogeologico connesso alle piene fluviali: aspetti metodologici e operativi di un caso di studio in Calabria centrale
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