Gli effetti della crisi economica sul sistema di welfare conosciuto nel passato, sembrano porre in discussione non solo l'idea del benessere ma anche la tutela dei diritti soprattutto per quanto riguarda la popolazione immigrata presente nel Paese. La solidarietà sociale garantita dai diversi welfare state è stata costituita nelle nazioni europee come 'solidarietà nazionale', e in anni recenti la 'nazionalità' sembra essere diventata l'elemento di riferimento che segna la distinzione tra cittadini di diritto e stranieri, escludendo questi ultimi dai diritti di cittadinanza in quanto - appunto - non cittadini nello Stato in cui risiedono, con conseguenze dirette nella pratica di vita quotidiana. Nonostante sia ormai condiviso quanto siano centrali nel processo di inclusione sociale le condizioni specifiche e le modalità attraverso le quali vengano accolti gli immigrati, da una parte si evidenziano nella pratica anche dell'intervento sociale ostacoli che sottendono varie forme di discriminazione se non addirittura di razzismo, dall'altra parte la ricerca di risorse per il fronteggiamento delle difficoltà in cui gli immigrati possono trovarsi, ancora maggiore nel periodo di crisi, evidenzia percorsi di aiuto sociale che vanno dal paterialismo-assistenziale ad azioni di advocacy che coinvolgono in prima persona i professionisti sociali. Sembra essere inoltre sempre più necessario uno spazio di formazione e di riflessione su tematiche che la popolazione immigrata pone ai servizi sociali, in relazione al trans-nazionalismo e alle competenze culturali. In questo contesto, partendo da una indagine di campo condotta nel 2014 con un gruppo di assistenti sociali che operano a Roma, nel contributo si analizzano gli effetti delle politiche di contenimento dei costi sull'accesso ai servizi sociali dei cittadini stranieri presenti a Roma, e alcune ripercussioni nell'intervento sociale professionale delle scelte di spesa pubblica.

La società decente: l'accesso ai servizi sociali degli immigrati residenti a Roma.

Marco Accorinti;
2014

Abstract

Gli effetti della crisi economica sul sistema di welfare conosciuto nel passato, sembrano porre in discussione non solo l'idea del benessere ma anche la tutela dei diritti soprattutto per quanto riguarda la popolazione immigrata presente nel Paese. La solidarietà sociale garantita dai diversi welfare state è stata costituita nelle nazioni europee come 'solidarietà nazionale', e in anni recenti la 'nazionalità' sembra essere diventata l'elemento di riferimento che segna la distinzione tra cittadini di diritto e stranieri, escludendo questi ultimi dai diritti di cittadinanza in quanto - appunto - non cittadini nello Stato in cui risiedono, con conseguenze dirette nella pratica di vita quotidiana. Nonostante sia ormai condiviso quanto siano centrali nel processo di inclusione sociale le condizioni specifiche e le modalità attraverso le quali vengano accolti gli immigrati, da una parte si evidenziano nella pratica anche dell'intervento sociale ostacoli che sottendono varie forme di discriminazione se non addirittura di razzismo, dall'altra parte la ricerca di risorse per il fronteggiamento delle difficoltà in cui gli immigrati possono trovarsi, ancora maggiore nel periodo di crisi, evidenzia percorsi di aiuto sociale che vanno dal paterialismo-assistenziale ad azioni di advocacy che coinvolgono in prima persona i professionisti sociali. Sembra essere inoltre sempre più necessario uno spazio di formazione e di riflessione su tematiche che la popolazione immigrata pone ai servizi sociali, in relazione al trans-nazionalismo e alle competenze culturali. In questo contesto, partendo da una indagine di campo condotta nel 2014 con un gruppo di assistenti sociali che operano a Roma, nel contributo si analizzano gli effetti delle politiche di contenimento dei costi sull'accesso ai servizi sociali dei cittadini stranieri presenti a Roma, e alcune ripercussioni nell'intervento sociale professionale delle scelte di spesa pubblica.
2014
Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali - IRPPS
Italiano
Sfide alla cittadinanza e trasformazione dei corsi di vita: precarietà, invecchiamento e migrazioni
http://www.espanet-italia.net/images/conferenza2014/sessioni/sessione_17/Accorinti_Spinelli.pdf
No
18 - 20 Settembre 2014
Torino
immigrazione
Roma
assistenti sociali
servizi sociali
2
open
Accorinti, Marco; Spinelli, Elena
273
info:eu-repo/semantics/conferenceObject
04 Contributo in convegno::04.01 Contributo in Atti di convegno
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
prod_283537-doc_81114.pdf

accesso aperto

Descrizione: La società decente: l'accesso ai servizi sociali degli immigrati residenti a Roma.
Dimensione 700.07 kB
Formato Adobe PDF
700.07 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/246040
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact