Nell'articolo viene riesaminato un sonetto satirico del secolo XIII del rimatore senese Niccola Muscia, dove è dileggiato il grande poeta fiorentino Guido Cavalcanti. Vengono proposte nuove interpretazioni di lessemi, contesti ed espressioni, dimostrando le affinità con testi in poesia e prosa della stessa epoca e respingendo varie interpretazioni precedenti. Infine si dà una nuova edizione del componimento, con una rilevante novità metrica.
Ècci venuto Guido ['n] Compastello di Niccola Muscia
Larson;
2004
Abstract
Nell'articolo viene riesaminato un sonetto satirico del secolo XIII del rimatore senese Niccola Muscia, dove è dileggiato il grande poeta fiorentino Guido Cavalcanti. Vengono proposte nuove interpretazioni di lessemi, contesti ed espressioni, dimostrando le affinità con testi in poesia e prosa della stessa epoca e respingendo varie interpretazioni precedenti. Infine si dà una nuova edizione del componimento, con una rilevante novità metrica.File in questo prodotto:
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