L'articolo prende in esame l'enigmatico nome Enanchet attribuito all'autore di una compilazione didattico-morale franco-italiana della metà del XIII secolo in cui sono volgarizzati diversi testi mediolatini. Dopo una rassegna critica delle precedenti ipotesi, si propone di interpretare questo nome come augurativo (lat. Enancius, variante del più comune Avancius) e di considerare il diminutivo come una probabile marca di genere, sulla base di quanto già riconosciuto per altri volgarizzamenti medievali di testi didattico-morali (Chatonet, Ysopet, Avionet, Theodolet, Pamphilet, Arrighetto, ecc.).
Tra nome proprio e titolo. Approssimazioni all'«Enanchet»
Luca Morlino
2012
Abstract
L'articolo prende in esame l'enigmatico nome Enanchet attribuito all'autore di una compilazione didattico-morale franco-italiana della metà del XIII secolo in cui sono volgarizzati diversi testi mediolatini. Dopo una rassegna critica delle precedenti ipotesi, si propone di interpretare questo nome come augurativo (lat. Enancius, variante del più comune Avancius) e di considerare il diminutivo come una probabile marca di genere, sulla base di quanto già riconosciuto per altri volgarizzamenti medievali di testi didattico-morali (Chatonet, Ysopet, Avionet, Theodolet, Pamphilet, Arrighetto, ecc.).File in questo prodotto:
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