La crisi iniziata sul finire del 2007 e ancor oggi non esaurita sembra mettere nuovamente in discussione l'assetto sorto dopo le riforme istituzionali della fine degli anni '90 e l'inizio del nuovo millennio. La ricorrenza di congiunture particolari, in Italia, sembra toccare sempre l'articolazione regionale del nostro ordinamento e il sistema delle autonomie territoriali. A partire, poi, dall'inasprimento del conflitto politico, prima le autonomie locali e, a seguire, le Regioni diventano oggetto di una serie di misure che riducono, anziché completare, il disegno regionalista e autonomista previsto dal Titolo V revisionato. Circa un decennio dopo, pertanto, nella politica e nella legislazione della crisi si segnala un deciso cambio di passo, rivolto a ridurre fortemente il potere di decisione politica attribuito alle Regioni e si inizia anche un percorso per la soppressione delle Province Ciò che sorprende è che la Corte Costituzionale, nonostante la dichiarazione di incostituzionalità delle disposizioni legislative, abbia di fatto supportato la possibilità di "sopprimere uno degli enti previsti dall'art. 114 Cost." o, comunque, di "togliere allo stesso la garanzia costituzionale". Appare evidente, perciò, come sia quanto mai opportuno chiedersi se le decisioni costituzionali e istituzionali, sulla distribuzione territoriale del potere politico di decisione, abbiano corrisposto, o meno, ai bisogni reali della Repubblica.

Regioni e Amministrazione dello Stato: quali interventi?

2014

Abstract

La crisi iniziata sul finire del 2007 e ancor oggi non esaurita sembra mettere nuovamente in discussione l'assetto sorto dopo le riforme istituzionali della fine degli anni '90 e l'inizio del nuovo millennio. La ricorrenza di congiunture particolari, in Italia, sembra toccare sempre l'articolazione regionale del nostro ordinamento e il sistema delle autonomie territoriali. A partire, poi, dall'inasprimento del conflitto politico, prima le autonomie locali e, a seguire, le Regioni diventano oggetto di una serie di misure che riducono, anziché completare, il disegno regionalista e autonomista previsto dal Titolo V revisionato. Circa un decennio dopo, pertanto, nella politica e nella legislazione della crisi si segnala un deciso cambio di passo, rivolto a ridurre fortemente il potere di decisione politica attribuito alle Regioni e si inizia anche un percorso per la soppressione delle Province Ciò che sorprende è che la Corte Costituzionale, nonostante la dichiarazione di incostituzionalità delle disposizioni legislative, abbia di fatto supportato la possibilità di "sopprimere uno degli enti previsti dall'art. 114 Cost." o, comunque, di "togliere allo stesso la garanzia costituzionale". Appare evidente, perciò, come sia quanto mai opportuno chiedersi se le decisioni costituzionali e istituzionali, sulla distribuzione territoriale del potere politico di decisione, abbiano corrisposto, o meno, ai bisogni reali della Repubblica.
2014
Istituto di Studi sui Sistemi Regionali Federali e sulle Autonomie - ISSIRFA
Italiano
Stelio Mangiameli
Rapporto sulle Regioni in Italia 2013
1
20
Il Sole 24 Ore
Milano
ITALIA
Riforma della riforma; Regionalismo italiano; Crisi economica; Corte costituzionale; Enti locali.
1
02 Contributo in Volume::02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
268
none
Mangiameli, Stelio
info:eu-repo/semantics/bookPart
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/260666
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