INHABIT è un progetto LIFE+ cofinanziato dall'Unione Europea, volto a trasferire informazioni idromorfologiche e di habitat sul piano applicativo a supporto dell'implementazione dei programmi di misure riguardanti i bacini fluviali, per fiumi e laghi. Il progetto ha avuto durata triennale, dal 1 Aprile 2010 al 31 marzo 2013, e ha coinvolto i seguenti Enti e Istituti:CNR-IRSA (Istituto di Ricerca sulle Acque, Sede di Brugherio), CNR-ISE (Istituto per lo Studio degli Ecosistemi, Sede di Verbania-Pallanza) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ARPA Piemonte, Regione Autonoma della Sardegna (Cagliari), Università di Sassari, Ente Acque Sardegna. Uno degli scopi del progetto è quello di capire come utilizzare le informazioni idromorfologiche locali per migliorare la conoscenza dell'ambiente studiato, in modo tale da migliorare i piani di bacino, come associare le caratteristiche idromorfologiche e di habitat con i parametri di qualità e la qualità ecologica dei laghi studiati, capire le conseguenze delle fluttuazioni di livello o di artificializzazioni della sponda o della zona riparia o litorale sulle biocenosi e sulla qualità ecologica, capire cosa cambia da un punto di vista idromorfologico applicando il metodo sia sui laghi naturali che sugli invasi. Le alterazioni idromorfologiche e gli habitat presenti sono ben rilevati ed evidenziati dal Lake Habitat Survey. La sua applicazione è possibile sia su i laghi naturali che su gli invasi. E' necessario comunque un approfondimento delle relazioni tra l'idrologia e le alterazioni morfologiche evidenziate dal metodo. Risulta necessario approfondire anche le risultanze delle applicazioni sugli invasi.
Il progetto INHABIT: Il metodo LHS (Lake Habitat Survey) applicato ai laghi naturali e agli invasi, utilizzi possibili e sviluppi futuri
Marzia Ciampittiello;Claudia Dresti;Helmi Saidi
2013
Abstract
INHABIT è un progetto LIFE+ cofinanziato dall'Unione Europea, volto a trasferire informazioni idromorfologiche e di habitat sul piano applicativo a supporto dell'implementazione dei programmi di misure riguardanti i bacini fluviali, per fiumi e laghi. Il progetto ha avuto durata triennale, dal 1 Aprile 2010 al 31 marzo 2013, e ha coinvolto i seguenti Enti e Istituti:CNR-IRSA (Istituto di Ricerca sulle Acque, Sede di Brugherio), CNR-ISE (Istituto per lo Studio degli Ecosistemi, Sede di Verbania-Pallanza) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ARPA Piemonte, Regione Autonoma della Sardegna (Cagliari), Università di Sassari, Ente Acque Sardegna. Uno degli scopi del progetto è quello di capire come utilizzare le informazioni idromorfologiche locali per migliorare la conoscenza dell'ambiente studiato, in modo tale da migliorare i piani di bacino, come associare le caratteristiche idromorfologiche e di habitat con i parametri di qualità e la qualità ecologica dei laghi studiati, capire le conseguenze delle fluttuazioni di livello o di artificializzazioni della sponda o della zona riparia o litorale sulle biocenosi e sulla qualità ecologica, capire cosa cambia da un punto di vista idromorfologico applicando il metodo sia sui laghi naturali che sugli invasi. Le alterazioni idromorfologiche e gli habitat presenti sono ben rilevati ed evidenziati dal Lake Habitat Survey. La sua applicazione è possibile sia su i laghi naturali che su gli invasi. E' necessario comunque un approfondimento delle relazioni tra l'idrologia e le alterazioni morfologiche evidenziate dal metodo. Risulta necessario approfondire anche le risultanze delle applicazioni sugli invasi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


