Il Lago Trasimeno è stato sempre al centro degli interessi scientifici di Lucilia Gregori, che nel 2004 scriveva: " Il Lago Trasimeno con una superficie di 124 km 2 a quota 258 m s.l.m. è uno dei più estesi laghi dell'Italia centrale ed il più antico. Deve la sua origine all'attività tettonica che ha interessato il centro Italia a partire dal Mio-Pliocene e per le sue caratteristiche genetiche ed evolutive può essere definito lago tettonico " . Questo lavoro propone un'interpretazione di profili sismici a riflessione, finalizzata alla ricostruzione dell'evoluzione tettonico sedimentaria del Lago Trasimeno. I dati analizzati sono stati acquisiti durante una campagna di rilevamento geofisico dell'ISMAR CNR di Bologna, svolta nell'ambito della realizzazione del Foglio Geologico 310 " Passignano sul Trasimeno " . Fig.1 I profili sismici analizzati si estendono in senso trasversale e longitudinale, ricoprono gran parte della superficie lacustre e raggiungono profondità di indagine di 500-600 m. Attraverso un esame di markers sismici ricorrenti in ogni profilo, è stato possibile definire la stratigrafia sismica della potente successione stratigrafica Plio-Pleistocenica, che ricopre il substrato litoide, costituito dalle arenarie del Macigno. Le unità sismo stratigrafiche, così riconosciute, sono state correlate con le formazioni geologiche, affioranti in superficie. Fig.2 -3 Il software per la modellazione geologica " GOCAD " ha permesso di realizzare un modello tridimensionale dei corpi geologici attraversati dalle sezioni sismiche, sulla cui base è stata ricostruita la complessa evoluzione tettonico sedimentaria dell'area attualmente occupata dal Lago Trasimeno. Fig.4 -5 Nel Serravalliano si attiva un campo di sforzi compressivo, che porta il sovrascorrimento delle unità Toscane sulle più esterne unità umbro-marchigiane. Nel Messiniano, il forte abbassamento (circa 1500 m) delle acque del Mediterraneo innesca una intensa attività erosiva: nell'area del Trasimeno le unità Toscane sono soggette ad una intensa erosione ad opera dei corsi d'acqua che porta alla formazione di una profonda valle che si estende in direzione NO-SE. All'inizio del Pliocene il livello del Mediterraneo torna a salire e le acque del Tirreno invadono l'interno della valle messiniana, formando un golfo marino. Al limite Pliocene-Pleistocene l'area subisce un tilting verso est, con conseguente ritiro delle acque marine verso la Val di Chiana. In seguito al sollevamento regionale, nel Pleistocene medio-superiore si formano le condizioni per la formazione di un ambiente lacustre. In questo periodo le acque del lago occupano una posizione più occidentale rispetto all'attuale. Nel Pleistocene superiore un campo di sforzi distensivo, tuttora attivo, ha portato una progressiva migrazione verso est del Lago Trasimeno ed un ispessimento dei depositi lacustri più orientali. Fig.6 L'evoluzione tettonica della zona del Trasimeno si inquadra perfettamente in quella della regione che lo ospita, l'Appennino Settentrionale. La peculiarità del Lago è la capacità di registrare fedelmente questi cambiamenti, grazie alla eccezionale continuità di subsidenza, e quindi di sedimentazione, che caratterizza l'area oggi coperta dalle acque del Lago.

INTERPRETAZIONE DI PROFILI SISMICI A RIFLESSIONE FINALIZZATA ALLA RICOSTRUZIONE DELL'EVOLUZIONE TETTONICO SEDIMENTARIA DEL LAGO TRASIMENO

2013

Abstract

Il Lago Trasimeno è stato sempre al centro degli interessi scientifici di Lucilia Gregori, che nel 2004 scriveva: " Il Lago Trasimeno con una superficie di 124 km 2 a quota 258 m s.l.m. è uno dei più estesi laghi dell'Italia centrale ed il più antico. Deve la sua origine all'attività tettonica che ha interessato il centro Italia a partire dal Mio-Pliocene e per le sue caratteristiche genetiche ed evolutive può essere definito lago tettonico " . Questo lavoro propone un'interpretazione di profili sismici a riflessione, finalizzata alla ricostruzione dell'evoluzione tettonico sedimentaria del Lago Trasimeno. I dati analizzati sono stati acquisiti durante una campagna di rilevamento geofisico dell'ISMAR CNR di Bologna, svolta nell'ambito della realizzazione del Foglio Geologico 310 " Passignano sul Trasimeno " . Fig.1 I profili sismici analizzati si estendono in senso trasversale e longitudinale, ricoprono gran parte della superficie lacustre e raggiungono profondità di indagine di 500-600 m. Attraverso un esame di markers sismici ricorrenti in ogni profilo, è stato possibile definire la stratigrafia sismica della potente successione stratigrafica Plio-Pleistocenica, che ricopre il substrato litoide, costituito dalle arenarie del Macigno. Le unità sismo stratigrafiche, così riconosciute, sono state correlate con le formazioni geologiche, affioranti in superficie. Fig.2 -3 Il software per la modellazione geologica " GOCAD " ha permesso di realizzare un modello tridimensionale dei corpi geologici attraversati dalle sezioni sismiche, sulla cui base è stata ricostruita la complessa evoluzione tettonico sedimentaria dell'area attualmente occupata dal Lago Trasimeno. Fig.4 -5 Nel Serravalliano si attiva un campo di sforzi compressivo, che porta il sovrascorrimento delle unità Toscane sulle più esterne unità umbro-marchigiane. Nel Messiniano, il forte abbassamento (circa 1500 m) delle acque del Mediterraneo innesca una intensa attività erosiva: nell'area del Trasimeno le unità Toscane sono soggette ad una intensa erosione ad opera dei corsi d'acqua che porta alla formazione di una profonda valle che si estende in direzione NO-SE. All'inizio del Pliocene il livello del Mediterraneo torna a salire e le acque del Tirreno invadono l'interno della valle messiniana, formando un golfo marino. Al limite Pliocene-Pleistocene l'area subisce un tilting verso est, con conseguente ritiro delle acque marine verso la Val di Chiana. In seguito al sollevamento regionale, nel Pleistocene medio-superiore si formano le condizioni per la formazione di un ambiente lacustre. In questo periodo le acque del lago occupano una posizione più occidentale rispetto all'attuale. Nel Pleistocene superiore un campo di sforzi distensivo, tuttora attivo, ha portato una progressiva migrazione verso est del Lago Trasimeno ed un ispessimento dei depositi lacustri più orientali. Fig.6 L'evoluzione tettonica della zona del Trasimeno si inquadra perfettamente in quella della regione che lo ospita, l'Appennino Settentrionale. La peculiarità del Lago è la capacità di registrare fedelmente questi cambiamenti, grazie alla eccezionale continuità di subsidenza, e quindi di sedimentazione, che caratterizza l'area oggi coperta dalle acque del Lago.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/285328
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