Lo studio dell'idrologia polare e' legato alla glaciologia ma anche alla paleobio- logia e alla bioastronomia, alla planetologia. Per quest'ultima vale la similitudine fra la crosta ghiacciata dei satelliti del pianeta Giove - Europa ed Encelado - e la calotta ghiacciata Antartica, sotto cui scorre, nell'ordine, un oceano d'acqua (da accertare) e una complessa rete idrografica di 379 laghi subglaciali con torrenti col- legati al mare. Lo studio dell'idrologia polare ha un riscontro diretto e propone estrapolazioni sui pianeti. La paleobiologia e' invece interessata ai laghi subglaciali isolati, custodi di segreti della vita primordiale: microrganismi antichi, nell'oscurita', con bassissimi scambi energetici, senza contatti con altre forme di vita. Siamo al confine con la bioastronomia che ricerca sui pianeti tracce di acqua e di vita. La modellistica matematica e la simulazione numerica giungono a supporto di opera- zioni di carotaggio o, al contrario, per evitarle al fine di non contaminare queste banchedati naturali, oppure per proiezioni diagnostiche o prognostiche. Discutero' il problema dell'accertamento del primo lago subglaciale alle isole Svalbard, di cui e' traccia (da interpretare) nei rilevamenti Ground Penetrating Radar. Il modello matematico adottato contiene la descrizione della dinamica e termodinamica del si- stema ghiacciaio/lago corredato di dati da spedizione polare. Il sistema differenziale viene risolto con il metodo ai volumi finiti e uno schema implicito di secondo ordine; la tecnica di front-tracking viene adottata per la frontiera di fase evolutiva (dettagli in [1]). La procedura di validazione della congettura da noi proposta, totalmente nuova ai glaciologi, ha portato a risultati numerici con ottimo riscontro con i dati di misura e conferma la possibilita' di esistenza del lago subglaciale (conclusioni in [2]). Bibliografia [1] Mansutti, D., E. Bucchignani, J. Otero and P. Glowacki, 'Modelling and numerical sensitivity study on the conjecture of a subglacial la- ke at Amundsenisen, Svalbard', (in stampa) Appl. Math. Modelling, http://dx.doi.org/10.1016/j.apm.2014.12.043, 2015. [2] Mansutti, D., E. Bucchignani, J. Otero and P. Glowacki, 'Numerical validation of the conjecture of a subglacial lake at Amundsenisen, Svalbard', (sottomesso) Appl. Math. Modelling, 2015.

Modellistica matematico-numerica sull'ipotesi di un lago subglaciale alle isole Svalbard

Daniela Mansutti
2015

Abstract

Lo studio dell'idrologia polare e' legato alla glaciologia ma anche alla paleobio- logia e alla bioastronomia, alla planetologia. Per quest'ultima vale la similitudine fra la crosta ghiacciata dei satelliti del pianeta Giove - Europa ed Encelado - e la calotta ghiacciata Antartica, sotto cui scorre, nell'ordine, un oceano d'acqua (da accertare) e una complessa rete idrografica di 379 laghi subglaciali con torrenti col- legati al mare. Lo studio dell'idrologia polare ha un riscontro diretto e propone estrapolazioni sui pianeti. La paleobiologia e' invece interessata ai laghi subglaciali isolati, custodi di segreti della vita primordiale: microrganismi antichi, nell'oscurita', con bassissimi scambi energetici, senza contatti con altre forme di vita. Siamo al confine con la bioastronomia che ricerca sui pianeti tracce di acqua e di vita. La modellistica matematica e la simulazione numerica giungono a supporto di opera- zioni di carotaggio o, al contrario, per evitarle al fine di non contaminare queste banchedati naturali, oppure per proiezioni diagnostiche o prognostiche. Discutero' il problema dell'accertamento del primo lago subglaciale alle isole Svalbard, di cui e' traccia (da interpretare) nei rilevamenti Ground Penetrating Radar. Il modello matematico adottato contiene la descrizione della dinamica e termodinamica del si- stema ghiacciaio/lago corredato di dati da spedizione polare. Il sistema differenziale viene risolto con il metodo ai volumi finiti e uno schema implicito di secondo ordine; la tecnica di front-tracking viene adottata per la frontiera di fase evolutiva (dettagli in [1]). La procedura di validazione della congettura da noi proposta, totalmente nuova ai glaciologi, ha portato a risultati numerici con ottimo riscontro con i dati di misura e conferma la possibilita' di esistenza del lago subglaciale (conclusioni in [2]). Bibliografia [1] Mansutti, D., E. Bucchignani, J. Otero and P. Glowacki, 'Modelling and numerical sensitivity study on the conjecture of a subglacial la- ke at Amundsenisen, Svalbard', (in stampa) Appl. Math. Modelling, http://dx.doi.org/10.1016/j.apm.2014.12.043, 2015. [2] Mansutti, D., E. Bucchignani, J. Otero and P. Glowacki, 'Numerical validation of the conjecture of a subglacial lake at Amundsenisen, Svalbard', (sottomesso) Appl. Math. Modelling, 2015.
2015
Istituto Applicazioni del Calcolo ''Mauro Picone''
Italiano
Comitato Scientifico del XX Congresso dell'UMI
Atti Preliminari del XX Congresso dell'UMI
XX Congresso dell'Unione Matematica Italiana
Sì, ma tipo non specificato
7 - 12/9/2015
Siena
glaciologia; laghi subglaciali; legge di Glen; fronti mobili; volumi finiti
inserita nella sezione S9 Modelli matematici e applicazioni, organizzata da Luigi Preziosi, DISMA, Politecnico Torino
1
info:eu-repo/semantics/conferenceObject
none
274
04 Contributo in convegno::04.02 Abstract in Atti di convegno
Daniela Mansutti
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/306266
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