Nel nostro Paese cresce la consapevolezza dell'insostenibile pesantezza della corruzione, non solo sotto il profilo della morale civica, della correttezza della pubblica amministrazione e della qualità della politica, ma anche delle possibilità di sviluppo economico. Innestandosi nelle relazioni che legano il cittadino e le imprese alla pubblica amministrazione, la corruzione comporta spreco di risorse pubbliche, inefficienza dei servizi e accesso asimmetrico a possibilità di lavoro, posti di responsabilità e godimento di diritti fondamentali per tutti i cittadini. Ma questi effetti si ripercuotono ancor più gravemente sull'economia privata creando pericolose asimmetrie fra imprese, premiando quelle più inefficienti e ostacolando gli investimenti produttivi, l'internazionalizzazione e il miglioramento tecnologico e organizzativo del nostro tessuto produttivo. In questo saggio esamineremo in primo luogo i diversi metodi di stima dell'entità di un fenomeno che, per la sua complessità e la naturale opacità, sfugge alle statistiche ufficiali; in secondo luogo cercheremo di evidenziare i principali canali attraverso cui la corruzione si estende e si differenzia fra territori collegandosi con istituzioni inefficienti, basso capitale sociale e diseguaglianza economica; in terzo luogo descriveremo i principali effetti sul tessuto economico pubblico e privato. Nel fare questo attingeremo a un'ampia letteratura (economica ma anche sociologica e politologica) che, in anni recenti, utilizzando strumenti di analisi sia qualitativi sia quantitativi, ha cercato di sondare il complesso rapporto fra corruzione, istituzioni e sviluppo economico.
Corruzioni, Istituzioni e sviluppo economico
Vito Pipitone;
2016
Abstract
Nel nostro Paese cresce la consapevolezza dell'insostenibile pesantezza della corruzione, non solo sotto il profilo della morale civica, della correttezza della pubblica amministrazione e della qualità della politica, ma anche delle possibilità di sviluppo economico. Innestandosi nelle relazioni che legano il cittadino e le imprese alla pubblica amministrazione, la corruzione comporta spreco di risorse pubbliche, inefficienza dei servizi e accesso asimmetrico a possibilità di lavoro, posti di responsabilità e godimento di diritti fondamentali per tutti i cittadini. Ma questi effetti si ripercuotono ancor più gravemente sull'economia privata creando pericolose asimmetrie fra imprese, premiando quelle più inefficienti e ostacolando gli investimenti produttivi, l'internazionalizzazione e il miglioramento tecnologico e organizzativo del nostro tessuto produttivo. In questo saggio esamineremo in primo luogo i diversi metodi di stima dell'entità di un fenomeno che, per la sua complessità e la naturale opacità, sfugge alle statistiche ufficiali; in secondo luogo cercheremo di evidenziare i principali canali attraverso cui la corruzione si estende e si differenzia fra territori collegandosi con istituzioni inefficienti, basso capitale sociale e diseguaglianza economica; in terzo luogo descriveremo i principali effetti sul tessuto economico pubblico e privato. Nel fare questo attingeremo a un'ampia letteratura (economica ma anche sociologica e politologica) che, in anni recenti, utilizzando strumenti di analisi sia qualitativi sia quantitativi, ha cercato di sondare il complesso rapporto fra corruzione, istituzioni e sviluppo economico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


