L'interesse da parte delle scienze umane e sociali per le tecnologie del linguaggio non è mai stato così attuale come in questo momento storico. Le principali conferenze di Digital Humanities vedono sempre più la partecipazione di linguisti computazionali, mentre nelle conferenze di Trattamento Automatico del Linguaggio (TAL), l'applicazione di soluzioni TAL alle scienze umane e sociali costituisce una tematica che si affianca a quella delle ricadute industriali. Il bisogno di rispondere alle esigenze di una platea di utenti diversa apre nuove prospettive e offre una sfida rilevante per il settore delle tecnologie del linguaggio. I testi da trattare in ambito umanistico possono essere spesso eterogenei per genere, per periodo storico, per tipologia e nuovi tipi di analisi testuale acquistano particolare rilevanza. I software di analisi devono permettere una elaborazione automatica affidabile di tipologie di dati diversi da quelli che comunemente vengono usati nel TAL. La qualità delle risorse, in particolare la qualità dei vari livelli di annotazione acquista maggiore importanza quando queste devono essere usate per fare ricerca. Diventa cruciale sviluppare strumenti facilmente usabili e adattabili a diverse tipologie di contenuto e fornire soluzioni volte facilitare il reperimento e la condivisione di risorse e di tecnologie. E' proprio per rispondere a queste esigenze e per far incontrare chi produce e sviluppa risorse e tecnologie linguistiche con chi le usa, che è stata creata CLARIN (Common Language Resources Infrastructure for Social Sciences and Humanities), l'infrastruttura di ricerca europea per le risorse linguistiche al servizio delle scienze umane e sociali. CLARIN favorisce lo sviluppo di soluzioni tecnologiche volte a rendere le risorse e le tecnologie linguistiche visibili e disponibili per studiosi, ricercatori, studenti e cittadini, attraverso una modalità unificata e standardizzata di accesso. Tale innovazione consente di adottare nuovi e diversi approcci alla disciplina tradizionale determinando, in prospettiva, nuove consuetudini di studio che, sulla base delle buone pratiche lasciate in eredità dalla tradizione precedente, permettono lo sviluppo di una diversa e più attuale metodologia di ricerca e di prassi didattica.

Discipline umanistiche: vantaggi, opportunità e benefici dell'Infrastruttura di Ricerca CLARIN e del nodo nazionale CLARIN-IT per la comunità italiana

Monachini Monica
2017

Abstract

L'interesse da parte delle scienze umane e sociali per le tecnologie del linguaggio non è mai stato così attuale come in questo momento storico. Le principali conferenze di Digital Humanities vedono sempre più la partecipazione di linguisti computazionali, mentre nelle conferenze di Trattamento Automatico del Linguaggio (TAL), l'applicazione di soluzioni TAL alle scienze umane e sociali costituisce una tematica che si affianca a quella delle ricadute industriali. Il bisogno di rispondere alle esigenze di una platea di utenti diversa apre nuove prospettive e offre una sfida rilevante per il settore delle tecnologie del linguaggio. I testi da trattare in ambito umanistico possono essere spesso eterogenei per genere, per periodo storico, per tipologia e nuovi tipi di analisi testuale acquistano particolare rilevanza. I software di analisi devono permettere una elaborazione automatica affidabile di tipologie di dati diversi da quelli che comunemente vengono usati nel TAL. La qualità delle risorse, in particolare la qualità dei vari livelli di annotazione acquista maggiore importanza quando queste devono essere usate per fare ricerca. Diventa cruciale sviluppare strumenti facilmente usabili e adattabili a diverse tipologie di contenuto e fornire soluzioni volte facilitare il reperimento e la condivisione di risorse e di tecnologie. E' proprio per rispondere a queste esigenze e per far incontrare chi produce e sviluppa risorse e tecnologie linguistiche con chi le usa, che è stata creata CLARIN (Common Language Resources Infrastructure for Social Sciences and Humanities), l'infrastruttura di ricerca europea per le risorse linguistiche al servizio delle scienze umane e sociali. CLARIN favorisce lo sviluppo di soluzioni tecnologiche volte a rendere le risorse e le tecnologie linguistiche visibili e disponibili per studiosi, ricercatori, studenti e cittadini, attraverso una modalità unificata e standardizzata di accesso. Tale innovazione consente di adottare nuovi e diversi approcci alla disciplina tradizionale determinando, in prospettiva, nuove consuetudini di studio che, sulla base delle buone pratiche lasciate in eredità dalla tradizione precedente, permettono lo sviluppo di una diversa e più attuale metodologia di ricerca e di prassi didattica.
Campo DC Valore Lingua
dc.authority.orgunit Istituto di linguistica computazionale "Antonio Zampolli" - ILC -
dc.authority.people Monachini Monica it
dc.authority.project Common Language Resources and Technology Infrastructure -
dc.collection.id.s 63b32aba-4b09-4d34-870d-c4472bc013d7 *
dc.collection.name 04.06 Keynote o lezione magistrale *
dc.contributor.appartenenza Istituto di linguistica computazionale "Antonio Zampolli" - ILC *
dc.contributor.appartenenza.mi 918 *
dc.date.accessioned 2024/02/20 04:13:46 -
dc.date.available 2024/02/20 04:13:46 -
dc.date.issued 2017 -
dc.description.abstractita L'interesse da parte delle scienze umane e sociali per le tecnologie del linguaggio non è mai stato così attuale come in questo momento storico. Le principali conferenze di Digital Humanities vedono sempre più la partecipazione di linguisti computazionali, mentre nelle conferenze di Trattamento Automatico del Linguaggio (TAL), l'applicazione di soluzioni TAL alle scienze umane e sociali costituisce una tematica che si affianca a quella delle ricadute industriali. Il bisogno di rispondere alle esigenze di una platea di utenti diversa apre nuove prospettive e offre una sfida rilevante per il settore delle tecnologie del linguaggio. I testi da trattare in ambito umanistico possono essere spesso eterogenei per genere, per periodo storico, per tipologia e nuovi tipi di analisi testuale acquistano particolare rilevanza. I software di analisi devono permettere una elaborazione automatica affidabile di tipologie di dati diversi da quelli che comunemente vengono usati nel TAL. La qualità delle risorse, in particolare la qualità dei vari livelli di annotazione acquista maggiore importanza quando queste devono essere usate per fare ricerca. Diventa cruciale sviluppare strumenti facilmente usabili e adattabili a diverse tipologie di contenuto e fornire soluzioni volte facilitare il reperimento e la condivisione di risorse e di tecnologie. E' proprio per rispondere a queste esigenze e per far incontrare chi produce e sviluppa risorse e tecnologie linguistiche con chi le usa, che è stata creata CLARIN (Common Language Resources Infrastructure for Social Sciences and Humanities), l'infrastruttura di ricerca europea per le risorse linguistiche al servizio delle scienze umane e sociali. CLARIN favorisce lo sviluppo di soluzioni tecnologiche volte a rendere le risorse e le tecnologie linguistiche visibili e disponibili per studiosi, ricercatori, studenti e cittadini, attraverso una modalità unificata e standardizzata di accesso. Tale innovazione consente di adottare nuovi e diversi approcci alla disciplina tradizionale determinando, in prospettiva, nuove consuetudini di studio che, sulla base delle buone pratiche lasciate in eredità dalla tradizione precedente, permettono lo sviluppo di una diversa e più attuale metodologia di ricerca e di prassi didattica. -
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dc.language.iso ita -
dc.relation.conferencedate 3/11/2017 -
dc.relation.conferencename Università Ca' Foscari. Cerimonia conclusiva Master Digital Humanities -
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dc.subject.singlekeyword Digital Humanities *
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Appare nelle tipologie: 04.06 Keynote o lezione magistrale
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