L'informatica applicata allo studio del testo ha una lunga storia che parte dagli anni '50 dello scorso secolo. Nel corso del tempo allo sviluppo di risorse e strumenti prevalentemente pensati per l'analisi linguistica, come ad esempio la lemmatizzazione, si sono affiancati metodi, risorse e strumenti più squisitamente filologici, come la codifica delle varianti, i repertori digitali di molteplici edizioni del medesimo testo e gli strumenti per l'allineamento automatico delle stesse. Tuttavia la conoscenza di queste tecniche ed il loro utilizzo è ancora piuttosto limitato nel panorama degli studi italiani di filologia classica, nonostante alcune acquisizioni concettuali e tecniche di prima grandezza nel settore siano dovute a studiosi italiani. Il workshop si propone di discutere temi e problematiche attinenti la filologia digitale sulla scorta di una rassegna del settore iniziata all'università di Parma con la collaborazione del CNR-ILC di Pisa: o Motivazioni per l'adozione di tecniche di filologia digitale nel campo della ricerca e dell'insegnamento. Barriere al loro utilizzo. o I risultati di una rassegna sull'impiego di tecniche di filologia digitale da parte di studiosi italiani sulla base di un questionario o Diffusione della conoscenza del settore in Italia o Correnti e future tematiche di ricerca

Infrastrutture e ricerca nel settore umanistico

Monachini Monica
2016

Abstract

L'informatica applicata allo studio del testo ha una lunga storia che parte dagli anni '50 dello scorso secolo. Nel corso del tempo allo sviluppo di risorse e strumenti prevalentemente pensati per l'analisi linguistica, come ad esempio la lemmatizzazione, si sono affiancati metodi, risorse e strumenti più squisitamente filologici, come la codifica delle varianti, i repertori digitali di molteplici edizioni del medesimo testo e gli strumenti per l'allineamento automatico delle stesse. Tuttavia la conoscenza di queste tecniche ed il loro utilizzo è ancora piuttosto limitato nel panorama degli studi italiani di filologia classica, nonostante alcune acquisizioni concettuali e tecniche di prima grandezza nel settore siano dovute a studiosi italiani. Il workshop si propone di discutere temi e problematiche attinenti la filologia digitale sulla scorta di una rassegna del settore iniziata all'università di Parma con la collaborazione del CNR-ILC di Pisa: o Motivazioni per l'adozione di tecniche di filologia digitale nel campo della ricerca e dell'insegnamento. Barriere al loro utilizzo. o I risultati di una rassegna sull'impiego di tecniche di filologia digitale da parte di studiosi italiani sulla base di un questionario o Diffusione della conoscenza del settore in Italia o Correnti e future tematiche di ricerca
Campo DC Valore Lingua
dc.authority.orgunit Istituto di linguistica computazionale "Antonio Zampolli" - ILC -
dc.authority.people Monachini Monica it
dc.collection.id.s 33fc2b58-b895-438b-9d2a-2c5bc86a83a6 *
dc.collection.name 04.04 Presentazione/Comunicazione non pubblicata in atti di convegno *
dc.contributor.appartenenza Istituto di linguistica computazionale "Antonio Zampolli" - ILC *
dc.contributor.appartenenza.mi 918 *
dc.date.accessioned 2024/02/20 04:22:33 -
dc.date.available 2024/02/20 04:22:33 -
dc.date.issued 2016 -
dc.description.abstractita L'informatica applicata allo studio del testo ha una lunga storia che parte dagli anni '50 dello scorso secolo. Nel corso del tempo allo sviluppo di risorse e strumenti prevalentemente pensati per l'analisi linguistica, come ad esempio la lemmatizzazione, si sono affiancati metodi, risorse e strumenti più squisitamente filologici, come la codifica delle varianti, i repertori digitali di molteplici edizioni del medesimo testo e gli strumenti per l'allineamento automatico delle stesse. Tuttavia la conoscenza di queste tecniche ed il loro utilizzo è ancora piuttosto limitato nel panorama degli studi italiani di filologia classica, nonostante alcune acquisizioni concettuali e tecniche di prima grandezza nel settore siano dovute a studiosi italiani. Il workshop si propone di discutere temi e problematiche attinenti la filologia digitale sulla scorta di una rassegna del settore iniziata all'università di Parma con la collaborazione del CNR-ILC di Pisa: o Motivazioni per l'adozione di tecniche di filologia digitale nel campo della ricerca e dell'insegnamento. Barriere al loro utilizzo. o I risultati di una rassegna sull'impiego di tecniche di filologia digitale da parte di studiosi italiani sulla base di un questionario o Diffusione della conoscenza del settore in Italia o Correnti e future tematiche di ricerca -
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dc.identifier.uri https://hdl.handle.net/20.500.14243/341689 -
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dc.relation.conferencename Utilizzo e diffusione di metodi, strumenti e tecnologie digitali per gli studi filologici: l'applicazione della filologia digitale al greco antico -
dc.relation.conferenceplace Parma -
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dc.subject.singlekeyword Digital Humanities *
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dc.title Infrastrutture e ricerca nel settore umanistico en
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dc.type.full 04 Contributo in convegno::04.04 Presentazione/Comunicazione non pubblicata in atti di convegno it
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Appare nelle tipologie: 04.04 Presentazione/Comunicazione non pubblicata (convegno, evento, webinar...)
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