L'analisi prende le mosse dalla descrizione di Guido Cavalcanti nel Decameron di Giovanni Boccaccio: «oltre a quello che egli fu un de' migliori loici che avesse il mondo e ottimo filosofo naturale [...], sì fu egli leggiadrissimo e parlante uom molto [...] e con questo era ricchissimo, e a chiedere a lingua sapeva onorare cui nell'animo gli capeva che il valesse» (VI 9, 8). Sulla scorta di questo celebre passo, la locuzione chiedere a lingua gode di una certa fortuna nella letteratura del Rinascimento maturo, in autori che riflettono l'espressività della tradizione linguistica fiorentina più schietta: Antonfrancesco Grazzini, Benedetto Varchi, Benvenuto Cellini, Annibal Caro, Bernardo Davanzati. Il contributo ripercorre la storia di questo modulo fraseologico, indagandone i contesti di ricorrenza e precisandone, di volta in volta, il significato nel quadro sintattico, alla luce in particolare delle traduzioni dei testi classici. Per la fase anticalo studio tiene conto dei numerosi commenti al Decamerone e offre nuovo materiale documentario, soprattutto con riferimento al volgarizzamento della Terza Decade di Tito Livio, rilevante per la comprensione della formula in esame.

«CHIEDERE A LINGUA»: BOCCACCIO E DINTORNI

Cosimo Burgassi
2016

Abstract

L'analisi prende le mosse dalla descrizione di Guido Cavalcanti nel Decameron di Giovanni Boccaccio: «oltre a quello che egli fu un de' migliori loici che avesse il mondo e ottimo filosofo naturale [...], sì fu egli leggiadrissimo e parlante uom molto [...] e con questo era ricchissimo, e a chiedere a lingua sapeva onorare cui nell'animo gli capeva che il valesse» (VI 9, 8). Sulla scorta di questo celebre passo, la locuzione chiedere a lingua gode di una certa fortuna nella letteratura del Rinascimento maturo, in autori che riflettono l'espressività della tradizione linguistica fiorentina più schietta: Antonfrancesco Grazzini, Benedetto Varchi, Benvenuto Cellini, Annibal Caro, Bernardo Davanzati. Il contributo ripercorre la storia di questo modulo fraseologico, indagandone i contesti di ricorrenza e precisandone, di volta in volta, il significato nel quadro sintattico, alla luce in particolare delle traduzioni dei testi classici. Per la fase anticalo studio tiene conto dei numerosi commenti al Decamerone e offre nuovo materiale documentario, soprattutto con riferimento al volgarizzamento della Terza Decade di Tito Livio, rilevante per la comprensione della formula in esame.
Campo DC Valore Lingua
dc.authority.ancejournal STUDI DI LESSICOGRAFIA ITALIANA -
dc.authority.orgunit Istituto Opera del Vocabolario Italiano - OVI -
dc.authority.people Cosimo Burgassi it
dc.collection.id.s b3f88f24-048a-4e43-8ab1-6697b90e068e *
dc.collection.name 01.01 Articolo in rivista *
dc.contributor.appartenenza Istituto di linguistica computazionale "Antonio Zampolli" - ILC *
dc.contributor.appartenenza.mi 918 *
dc.date.accessioned 2024/02/16 09:39:09 -
dc.date.available 2024/02/16 09:39:09 -
dc.date.issued 2016 -
dc.description.abstractita L'analisi prende le mosse dalla descrizione di Guido Cavalcanti nel Decameron di Giovanni Boccaccio: «oltre a quello che egli fu un de' migliori loici che avesse il mondo e ottimo filosofo naturale [...], sì fu egli leggiadrissimo e parlante uom molto [...] e con questo era ricchissimo, e a chiedere a lingua sapeva onorare cui nell'animo gli capeva che il valesse» (VI 9, 8). Sulla scorta di questo celebre passo, la locuzione chiedere a lingua gode di una certa fortuna nella letteratura del Rinascimento maturo, in autori che riflettono l'espressività della tradizione linguistica fiorentina più schietta: Antonfrancesco Grazzini, Benedetto Varchi, Benvenuto Cellini, Annibal Caro, Bernardo Davanzati. Il contributo ripercorre la storia di questo modulo fraseologico, indagandone i contesti di ricorrenza e precisandone, di volta in volta, il significato nel quadro sintattico, alla luce in particolare delle traduzioni dei testi classici. Per la fase anticalo studio tiene conto dei numerosi commenti al Decamerone e offre nuovo materiale documentario, soprattutto con riferimento al volgarizzamento della Terza Decade di Tito Livio, rilevante per la comprensione della formula in esame. -
dc.description.affiliations OVI - Istituto Opera del Vocabolario Italiano (CNR- Firenze) -
dc.description.allpeople Cosimo Burgassi -
dc.description.allpeopleoriginal Cosimo Burgassi -
dc.description.fulltext none en
dc.description.numberofauthors 1 -
dc.identifier.uri https://hdl.handle.net/20.500.14243/357035 -
dc.language.iso ita -
dc.relation.firstpage 5 -
dc.relation.lastpage 20 -
dc.relation.numberofpages 16 -
dc.relation.volume 33 -
dc.subject.keywords Boccaccio -
dc.subject.keywords lessico -
dc.subject.singlekeyword Boccaccio *
dc.subject.singlekeyword lessico *
dc.title «CHIEDERE A LINGUA»: BOCCACCIO E DINTORNI en
dc.type.driver info:eu-repo/semantics/article -
dc.type.full 01 Contributo su Rivista::01.01 Articolo in rivista it
dc.type.miur 262 -
dc.type.referee Sì, ma tipo non specificato -
dc.ugov.descaux1 372788 -
iris.orcid.lastModifiedDate 2024/03/01 22:37:38 *
iris.orcid.lastModifiedMillisecond 1709329058815 *
iris.sitodocente.maxattempts 1 -
Appare nelle tipologie: 01.01 Articolo in rivista
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/357035
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact